”È emergenza sangue, andate a donare”. Terremoto, serve anche il vostro aiuto: tutto quello che c’è da sapere per dare un aiuto concreto

 

È successo di nuovo: un violento sciame sismico si è abbattuto con tutta la sua forza sul Centro Italia. Stavolta non in Abruzzo, ma in una zona compresa tra tre regioni ad alto rischio sismico: Lazio, Umbria e Marche. 38 vittime accertate, la macchina dei soccorsi al collasso, interi paesi danneggiati e centinaia di dispersi. Intanto il mondo si muove per aiutare i soccorsi: l’UE si è detta subito vicina all’Italia e ha già fatto sapere di voler stanziare aiuti per prestare i soccorsi alle zone colpite e aiutare l’Italia nella ricostruzione.

Sui social sono scattate già le iniziative per portare i primi soccorsi alle zone colpite e alle vittime.


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Facebook, come fatto già in precedenza in occasioni di grave pericolo, come successo durante gli attentati di Parigi, ha attivato l’utile servizio del “Safety Check”, un sistema per comunicare ai propri amici la propria incolumità.

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In mattinata sono stati lanciati appelli e iniziative per la raccolta di sangue, di tutti i tipi, che servirà a soccorrere le migliaia di persone ferite che sono state trasportate in tutti gli ospedali del Centro Italia. In primo luogo l’appello è stato lanciato sui social dall’Avis provinciale di Rieti, che con un suo post su Twitter, ha invitato tutti coloro che vogliono donare il proprio sangue, a recarsi documento d’identità alla mano presso la struttura ospedaliera De Lellis di Rieti dalle 8 alle 11. L’Avis Lazio, sul proprio sito, ha fatto sapere agli utenti che si potrà donare in ogni ospedale della regione indicando anche due numeri al quale poter chiamare per ricevere maggiori informazioni.

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La Fidas, federazione italiana associazioni donatori di sangue, ha fatto scattare il piano “maxi emergenze” e ha invitato tutti i donatori di Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche a contattare i servizi trasfusionali e le unità di raccolta, per programmare la donazione di sangue. La croce rossa italiana ha inoltre diffuso sul proprio account un vademecum su come comportarsi in caso di ulteriori scosse di terremoto. Palazzo Chigi invece fa sapere che sono stati attivati due numeri molto importanti: il numero di emergenza della Protezione Civile 800-840.840 e quello della sala operativa della Protezione civile Lazio che risponde all’803-555.

”Così ho salvato i miei nipotini dal terremoto”. Erano in vacanza dalla nonna quando la fortissima scossa ha svegliato tutto il paese. Lei non ha avuto tentennamenti, ma ora è per lei che si teme il peggio. Cosa è successo

Pubblicato il alle ore 10:38 Ultima modifica il alle ore 11:29