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“Doppio green pass”. La richiesta delle regioni: come si ottiene e a cosa serve

Green Pass sì, green pass no. La questione riguarda ormai l’Europa, non l’Italia. Dalle nostre parti, infatti, il governo guidato da Mario Draghi ha deciso da tempo di utilizzare il certificato verde come misura principale, insieme alla campagna vaccinale, per stroncare definitivamente il maledetto virus. E se fino a qualche settimana fa a far rumore erano stati i No Vax che scendevano in piazza per protestare, ora ad alzare la voce sono le Regioni.

Da più parti si chiede un maggior controllo e quindi misure più severe sui non vaccinati. Tutto questo per evitare nuove, dolorose e grandemente dannose per tutti chiusure. Leggasi nuove forme di lockdown. Un termine, quest’ultimo, che sembrava finito nel dimenticatoio. Ma negli ultimi giorni, come del resto ampiamente atteso visto l’avvicinarsi della stagione fredda, l’aumento dei contagi ha rimesso in discussione tutto quanto.

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Le regioni chiedono una riflessione “urgentissima” con l’esecutivo di Mario Draghi. L’obiettivo è quello di evitare nuove chiusure per le zone a rischio zona gialla e arancione. Giusto ieri, giovedì 18 novembre, Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe ha affermato: “Per la quarta settimana consecutiva si conferma a livello nazionale un incremento dei nuovi casi settimanali (+32,3%) come documenta anche la media mobile a 7 giorni, che in un mese è triplicata: da 2.456 il 15 ottobre a 7.767 il 16 novembre”.


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Il governo Draghi appare intenzionato a concedere l’incontro al più presto, forse già lunedì 22 novembre. Per il momento, comunque, i provvedimenti in esame sono l’estensione dell’obbligo della terza dose al personale sanitario e la riduzione della durata del certificato verde, decisioni che il Consiglio dei ministri potrebbe rendere definitive giovedì 25 novembre.

Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta sostiene che “Non utilizzare delle strategie di rafforzamento del Green Pass” equivale ad “aprire il forno e far implodere il soufflé”. “Ma un green pass rafforzato – aggiunge il forzista – deve colpire soprattutto i non vaccinati, gli irriducibili che devono essere reclusi ed esclusi dalla vita collettiva e dall’economia. Mi impegno – la chiosa finale – a sostenere questo in Cdm”.

Per le Regioni la soluzione migliore sarebbe quella di adottare due green pass. Uno per vaccinati e guariti per andare nei luoghi pubblici (ristoranti, cinema, stadio) a prescindere dal colore della regione. Il secondo green pass, invece, si otterrebbe col tampone ma servirebbe solo per recarsi al lavoro, senza poter usufruire degli altri servizi.

Pubblicato il alle ore 16:59 Ultima modifica il alle ore 16:59