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“Il giudice ha detto sì”. Diana, accolta la richiesta degli avvocati della mamma sul biberon

  • Italia

Diana è la bimba di solo 16 mesi morta di stenti a Milano, abbandonata dalla mamma Alessia Pifferi. La donna è in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla premeditazione. L’ipotesi che la donna abbia dato un tranquillante alla piccola Diana prima di lasciarla sola, come aveva fatto altre volte. Nella giornata di sabato 30 luglio ci sono stati i funerali della bambina nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo a San Giuliano Milanese.

Diana Pifferi è stata sepolta con i suoi peluche e ora si attende il risultato degli esami per capire se la bambina era stata narcotizzata prima di essere lasciata da sola a casa, dove la madre l’ha trovata senza vita sei giorni dopo. Gli accertamenti sul biberon, sulla boccetta dell’ansiolitico En sono stati anticipati. Il sospetto degli investigatori è infatti quello che la donna abbia sedato la bambina prima di andare via e questo spiegherebbe anche perché nessuno abbia sentito il suo pianto.

Diana Pifferi biberon rinviato esame


Diana Pifferi biberon, rinviato l’esame

Nel frattempo è stato rinviato il test sul biberon che Alessia Pifferi, la mamma che ha abbandonato la figlia in casa per 6 giorni lasciandola morire di stenti, aveva lasciato accanto alla piccola. L’esame sarà eseguito prossimamente con la formula dell’incidente probatorio, come hanno richiesto gli avvocati della donna.

Diana Pifferi biberon rinviato esame

È stato il collegio difensivo di Alessia Pifferi, sorvegliata a vista in carcere e che rischia l’ergastolo, composto dagli avvocati Solange Marchignoli e Luca D’Auria, a chiedere di rinviare il test sul biberon che la donna ha lasciato accanto alla figlia prima di abbandonarla in casa da sola per 6 giorni, affinché sia possibile effettuarlo con la formula dell’incidente probatorio. La difesa teme che il test non sia più ripetibile al momento del processo e vuole che venga effettuato sin da subito con le garanzie del contraddittorio e quindi in presenza anche di un loro consulente.

Alessia Pifferi mamma Diana Pifferi biberon rinviato esame
Diana Pifferi biberon rinviato esame

Per questo motivo il sostituto procuratore Maria Cardellicchio, per conto del titolare dell’indagine Francesco De Tommasi, ha rinviato lo svolgimento dell’esame e rinviato il tutto al Gip. Il pm ha disposto che la Squadra Mobile di Milano provveda “alla conservazione dei reperti da esaminare con le necessarie cautele ai fini di assicurarne l’integrità”. Il test è molto importante in quanto l’esame risulta fondamentale per capire se Alessia Pifferi, oltre ad aver abbandonato la figlia da sola in casa, possa averle dato anche le benzodiazepine per sedarla. Si tratta di un’ipotesi che spiegherebbe come mai nessuno dei vicini di casa abbia sentito la piccola Diana piangere e permetterebbe di individuare con certezza la causa della morte, che neanche l’autopsia è riuscita a ricostruire con esattezza.

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