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“Chi l’ha rapita”. Denise Pipitone, Federica Sciarelli svela il contenuto della lettera anonima

A Chi l’ha visto? nuove indiscrezioni sul caso di Denise Pipitone, la bimba scomparsa da Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, il 1 settembre 2004 quando aveva quattro anni. Durante la puntata di ‘Chi l’ha visto?’ andata in onda mercoledì 12 maggio, in collegamento dal suo studio, Giacomo Frazzitta, avvocato di Piera Maggio, aveva lanciato un appello a chi nel pomeriggio gli aveva fatto recapitare una lettera anonima. “Ci rivolgiamo a quella persona che dopo 17 anni ha avuto il coraggio e il senso civico di inviare una lettera anonima al mio studio legale, dando informazioni nuove, ti invitiamo a fare un altro passo, nella massima riservatezza, fatti sentire”, aveva spiegato il legale della mamma di Denise Pipitone in collegamento dal suo studio.

“Noi lo ringraziamo per il suo senso civico e chiediamo un ulteriore sforzo, è importante che si faccia sentire in qualche modo”, aveva detto ancora Giacomo Frazzitta, spiegando di aver ricevuto informazioni concrete mai rivelate nel corso di questi 17 anni. L’anonimo aveva scritto anche a Chi l’ha Visto, dichiarando che “sono 17 anni che so, non ho parlato prima per paura”. Poi aveva parlato delle fasi successive al sequestro della figlia di Piera Maggio facendo riferimento anche ad alcuni testimoni oculari, dicendosi “sicurissimo al cento per cento di quello che ho visto”.

Denise Pipitone, svelato il contenuto della lettera anonima

Durante la puntata di Chi l’ha visto andata in onda mercoledì 7 luglio, Federica Sciarelli ha svelato il contenuto integrale della lettera e ha fatto uno dei tre nomi menzionati dall’anonimo. “Sono 17 anni che so dei fatti sulla bambina scomparsa Denise Pipitone e sono sicurissimo al cento per cento che è la realtà dei fatti. Io non ho parlato prima per paura. – si legge nella lettera – Nonostante tutto sto parlando adesso di quel poco che ho visto e che credo sia un indizio sicurissimo. Sono stati loro 100 per 100.


denise pipitone contenuto lettera anonima

“Era di mercoledì, tornavo da lavoro intorno alle 12.30-13, abitavo in zona e c’era una fila di auto in coda perché a quei tempi c’era il mercato. Esce un’auto ad alta velocità e sorpassa le auto in coda, si mette correndo nella mia carreggiata e mi tocca specchio e auto, faceva caldo e avevo i finestrini aperti, mi sono accostato e ho guardato dal visore e vedo e sento una bambina gridare Aiuto mamma aiuto”.

“Era un’auto blu scuro – scrive ancora l’anonimo nella missiva inviata all’avvocato Giacomo Frazzitta – con al lato guida il tunisino, il ragazzo di Gessica Pulizzi. La bambina gridava forte, piangeva dicendo aiuto, ho sentito l’urlo, la bambina, come ho immaginato io era buttata dietro dalla signora che la teneva con i piedi oppure a fianco messa bassa perché la bambina tanto che gridava aiuto che l’altra donna si è girata e le ha messo le mani sulla bocca per non farla urlare. Credetemi io ero fermo e ho visto tutto, ho paura di parlare, ho famiglia e figli ma andate al sicuro, sono loro tre. Sono stati loro al cento per cento”.