Denise Pipitone Piera Maggio querela comico Sgargabonzi

“L’ho vista al mercato, quel faccino…”. Denise Pipitone, l’umiliazione per Piera Maggio. E la querela

“Quando noi diciamo no all’archiviazione, diciamo che non va messa una pietra sopra sulla vicenda di Denise. Mia figlia merita giustizia e verità”. Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone, la bimba scomparsa quando aveva quasi 4 anni il 1° settembre del 2004 a Mazara del Vallo è tornata in televisione per mantenere accesi i riflettori sulla vicenda.

Lo scorso 14 novembre Piera Maggio era a Roma per protestare contro l’archiviazione delle nuove indagini sul caso della figlia e da Pomeriggio 5 ha lanciato un appello: “Abbiamo sempre chiesto giustizia – ha continuato la madre di Denise Pipitone – ma soprattutto la verità l’ho chiesta sempre, non solo oggi”.

Denise Pipitone Piera Maggio querela comico Sgargabonzi

Denise Pipitone, Piera Maggio querela il comico Sgargabonzi

“Abbiamo sempre detto Denise è la figlia di tutti gli italiani. Per noi questa è una forza in più per andare avanti e poter fare in modo che Denise non vada dimenticata”, ha concluso Piera Maggio, che in queste ore è tornata in tribunale per il processo contro Sgargabonzi, alias Alessandro Gori, lo scrittore comico aretino, accusato di diffamazione.


Denise Pipitone Piera Maggio querela comico Sgargabonzi

Nel 2014, per presentare il suo spettacolo, il comico aveva utilizzato frasi come “Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, nuovo volto del spot Lerdammer” o “Stasera al supermercato ho visto la signora Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, la bambina scomparsa qualche anno fa. Così sono andato a riempirmi il carrello con un sacco di roba e gliel’ho portato, dicendole: …E non voglio più vedere quel faccino triste”.

Non solo. Nella locandina per lo spettacolo si leggeva “Curiosità pruriginose su Denise Pipitone con diapositiva e Simmenthal e Giovanni Falcone il Renato Rascel dell’antimafia”. Frasi che hanno portato Piera Maggio a presentare querela contro il comico. Il procedimento è stato rinviato al 19 novembre per sentire il testimone dell’accusa.

Pubblicato il alle ore 09:48 Ultima modifica il alle ore 09:48