“L’ha uccisa la mamma”. Denise Pipitone, spuntano vecchie intercettazioni a casa di Anna Corona. “Tu non devi parlare”

Non si spegne il caso Denise Pipitone, tornato alla ribalta nelle settimane scorse dopo il presunto ritrovamento, poi naufragato davanti agli esami del sangue, della piccola scomparsa 17 anni fa. Una storia dai contorni torbide che ogni giorno sembra appesantirsi di un particolare in più. Sotto gli occhi di tutti c’è Anna Corona, considerata tra i possibili rapitori della piccola, ex moglie di Piero Polizzi, papà biologico di Denise Pipitone.

Tante le trasmissioni che si occupano del caso. Dopo Chi l’ha visto, Mattino 5, Storie Italiane anche Domenica Live Barbara D’Urso è tornata a occuparsi del caso della bambina scomparsa da Mazara del Vallo il 1 settembre 2004 dalla casa della nonna materna. Alberto Di Pisa, ex procuratore di Marsala ha parlato della perquisizione della casa di Anna Corona. “Credo che questa riapertura delle indagini, con un sopralluogo effettuato a distanza di quasi vent’anni nella casa dove aveva abitato Anna Corona, sia stato fatto ad uso mediatico”.

E ancora: “Cosa vuoi trovare dopo vent’anni? All’inizio è stata fatta una grande confusione. Nei giorni immediatamente successivi, indagavano polizia, carabinieri, finanza, vigili urbani e questo sicuramente ha danneggiato”. Oggi di Denise Pipitone si è parlato nuovamente a Storie Italiane, il programma di Eleonora Daniele.

Sono rispuntati fuori vecchie registrazioni. La prima intercettazione è il dialogo tra Jessica e Alice, le figlie di Anna Corona “Eravamo a casa, la mamma l’ha uccisa a Denise”, dice un all’altra. E poi: “L’ha uccisa a Denise la mamma, tu dici queste cose boh” e Jessica risponde: “Tu non devi parlare”. E Alice: “Logico”. La seconda è un dialogo tra Gaspare fidanzato di Jessica e Anna. “La tendina…che gli ho detto là in cucina? Vedi qua e là? È da tre/quattro anni che mi vanno le cose sempre più male”, dice il ragazzo a cui poi risponde Anna: “Mi vuoi bene ? Mi stimi? Non ti scordare certi momenti che sono solo nostri”. Eleonora Daniele è particolarmente sensibile al caso Denise Pipitone

 


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“Piera Maggio è una madre molto forte – ha sostenuto – non ha mai smesso di cercare la bambina e solo grazie a lei queste indagini stanno andando avanti. Ma com’è possibile che all’epoca tutte queste intercettazioni importanti non fossero state valutate?“. Domande che attendono ancora risposte nella speranza che, da qualche parte, Denise Pipitone sia ancora viva.

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