“Faccenda di famiglia”. Denise Pipitone, l’ultima notizia sulle indagini: “Insistere sulla pista rom”

Denise Pipitone, sempre più accesi i riflettori sul caso della bambina scomparsa a Mazara del Vallo il primo settembre di 17 anni fa. Sulla questione interviene ora anche la criminologa Anna Vagli che usa parole pesantissime contro le ultime rivelazioni della ex pm Angioni. “Siamo riusciti, io e altre due donne molto colte e intelligenti, ad individuare una persona che pensiamo sia Denise. Ha una figlia. Ho passato tutto all’avvocato Frazzitta e alla Procura. Ho la personale certezza che Denise sia viva. Si tratta di una famiglia, non per forza rom, difficilmente controllabile” aveva detto Angioni.


“Non sta con componenti della famiglia allargata ma ci siamo arrivati proseguendo tale pensiero. – ha proseguito l’ex pm del caso Denise Pipitone – Temo sia per la sua sicurezza fisica che per il suo nucleo familiare perché è probabile che non lo sappia. Temo che non lo sappia la figlia e che non lo sappia il marito. Denise vive in un contesto ‘internazionale’ familiare molto sereno, sono persone che vivono bene”. Niente di tutto questo è vero secondo la criminologa.

Denise pipitone


Intervistata da Fanpageha dichiarato come la pista indicata dall’ex pubblico ministero Angioni non sia in realtà attendibile. La più accreditabile sarebbe in realtà quella che vede il collegamento tra Denise Pipitone e una famiglia rom e con la bambina di nome Danas ripresa in un video girato a Milano dalla guardia giurata Felice Grieco. “Onestamente, credo che le dichiarazioni dell’ex pm Angioni lascino il tempo che trovino”.


anna vagli


E ancora: “Se poi, come si pensa, la fonte del magistrato è un ex detenuto di origine magrebina, è opportuno precisare che il soggetto in questione è noto a Mazara del Vallo per essere un mitomane. Mitomane che, da ben 10 anni, si intrufola a vario titolo con dichiarazioni in ogni caso di cronaca eclatante. Capisce che così argomentando è difficile poter pensare che le affermazioni dell’ex magistrato possano risultare fondate. Mi permetto di aggiungere che in una fase così delicata, bisognerebbe fare molta attenzione quando si rilasciano dichiarazioni”.

pm angioni


Come detto, la chiave del caso Denise Pipitone, secondo la criminologa potrebbe essere la pista rom. “Sì, direi che la pista rom è sicuramente una delle piste più accreditabili. La bambina ripresa da Felice Grieco potrebbe essere stata davvero Denise. E ci sono molti elementi a conforto di questa affermazione. Credo che sia la pista rom che quella che vede coinvolte le famiglie Corona e Della Chiave, muovano entrambe da un presupposto inamovibile: il sequestro di Denise è nato e si è sviluppato in ambito familiare. La vicenda, difatti, è tutta fondata sul rancore che Anna Corona e Jessica Pulizzi nutrivano nei confronti di Piera Maggio e di Denise Pipitone, responsabili – a loro modo di vedere – di aver distrutto la loro famiglia”.