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“Svolta nel caso”. Omicidio Carol Maltesi, carabinieri nelle case della vittima e del killer: tutti i dettagli

  • Italia

C’è un reo confesso nel delitto di Carol Maltesi, la 25 anni ed era nota nel mondo del porno come Charlotte Angie. Si tratta di Davide Fontana, 43 anni, posto in stato di fermo per l’omicidio della ragazza. Per il gip di Brescia, Angela Corvi, che ha convalidato il fermo dell’uomo dalle indagini è emersa “l’assenza di qualsiasi scrupolo morale” da parte sua. “La totale mancanza di ogni senso di umana compassione traspare limpidamente dalla complessiva condotta volta a distruggere il cadavere della Maltesi” precisa il gip nell’ordinanza di convalida del fermo.

In particolare “negli stessi giorni in cui” Fontana “si trovava a Vararo” in provincia di Varese, dove aveva affittato una casa su Airbnb e aveva cercato di bruciare il corpo della 26enne sul barbecue, prima di riporlo in un congelatore, “trovava il tempo di ‘recensire’ l’abitazione in cui era ospitato, definendolo ‘luogo magico immerso nella natura per trascorrere del tempo in totale relax… pieno di dettagli di ottimo gusto per vivere un soggiorno di qualità”.

delitto carol maltesi caccia complice


Davide Fontana si trova in carcere dallo scorso martedì per omicidio aggravato dalle sevizie, occultamento e distruzione di cadavere. I carabinieri useranno il luminol, il reagente che indica con una luminescenza possibili tracce ematiche, per trovare riscontro a quanto raccontato da Fontana, ma soprattutto per capire se l’uomo ha agito da solo. Come riporta il quotidiano “Il Giorno”, per il gip devono ancora “essere adeguatamente approfonditi alcuni aspetti della vicenda, anche e soprattutto in relazione all’eventuale coinvolgimenti di altri soggetti nella fase finale del complesso crimine”.

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Infatti gli inquirenti stanno cercando una serie di riscontri alle dichiarazioni attraverso accertamenti su luoghi, tempi e circostanze. Gli investigatori stanno cercando prove sui telefoni e in particolare stanno provando a recuperare dallo smartphone il video di quell’ultima serata che sembra sia stato cancellato. Inoltre i carabinieri stanno cercando di recuperare gli stracci e le spugne usati da Fontana per ripulire l’appartamento di Carol dal sangue, e poi, pare, riposti a casa sua. Verificheranno anche il momento dell’acquisto al Bricoman del seghetto e dell’accetta utilizzati per fare a pezzi la giovane mamma, e su Amazon del freezer a pozzetto in cui l’ha conservata fino al 20 marzo, per poi buttarla in un burrone a Borno.

delitto carol maltesi caccia complice
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Come scrive Il Giorno “è in corso un sopralluogo nell’abitazione a Rescaldina, cittadina dell’Alto Milanese, abitata fino alla morte dall’ex commessa italo olandese, 26 anni, trucidata e fatta a pezzi. Verso le 9.30 sono giunti sul posto i carabinieri della sezione Investigazioni Scientifiche di Brescia. Stanno passando al setaccio l’abitazione della vittima, ma anche quella, adiacente, del killer, per trovare riscontri a quanto raccontato dal presunto omicida. Sotto sequestro anche le due auto. Il magistrato ha iniziato l’ispezione dell’abitazione dell’attrice hard insieme ai carabinieri della Sezione Investigativa, che hanno già raccolto alcuni reperti. Si cercano tracce, anche biologiche, che confermino la ricostruzione dell’omicidio, anche a seguito dell’interrogatorio reso da Fontana al gip di Brescia, provincia dove si trova Borno, la località della Val Camonica dove è stato scoperto il corpo orrendamente mutilato.

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