Doccia con vista sulla storia della Roma imperiale. A raccontare il fatto “Il Messaggero” in edicola. Racconta il quotidiano romano: “Bastano un pezzo di sapone, un asciugamano e una dose abbondante di sfacciataggine e il gioco è fatto. Perché tanto per lavarsi basta salire sulle mura dell’acquedotto dell’Acqua Marcia e utilizzare l’acqua a portata di mano, quella che Plinio il Vecchio definì nel suo Naturalis Historiae “clarissima aquarum omnium” (la più pura di tutte le acque) sostenendo che era “un dono fatto all’Urbe dagli dei”. Dono oggi utilizzato diversamente”. Ci ha pensato l’altra mattina un giovane straniero che come se nulla fosse si è fatto la doccia sotto gli occhi di romani e turisti.


