“Lo avevano cacciato dopo 1 mese”. Omicidio di Lecce, si indaga sulla convivenza

Erano stati coinquilini, poi dopo solo un mese lo avevano allontanato. Daniele De Santis e la fidanzata Eleonora Manca avevano condiviso l’appartamento con quello che sarebbe poi diventato il loro assassino, il 21enne Antonio De Marco. La coppia di Lecce aveva però cambiato idea dopo poco più di un mese chiedendogli di lasciare la stanza che gli avevano affittato. Potrebbe esserci anche questo tra i motivi del risentimento dello studente di infermieristica che, secondo gli inquirenti, potrebbe averlo spinto ad ucciderli.

I tre si erano conosciuti nell’ottobre del 2019, come riporta Il Messaggero, quando l’infermiere ha chiesto all’arbitro di prendere in affitto una stanza nel suo appartamento. Sembra però che Eleonora non amasse la presenza del ragazzo in casa, come lei stessa aveva confessato a una sua amica, così dopo un mese la coppia gli ha chiesto di cercare un’altra sistemazione. Non ci sono più stati contatti, poi a luglio il ragazzo ha nuovamente chiesto di poter avere in affitto la camera. (Continua a leggere dopo la foto)


I due fidanzati si sono scambiati in quella occasione una serie di messaggi in cui deridevano il 21enne, ma hanno poi rifiutato la sua richiesta. Forse De Marco covava rancore, in modo freddo e molto calcolatore. Per questo ha organizzato il delitto nei minimi dettagli, poi, la sera della morte dei ragazzi, è andato a una festa in cui si è parlato dell’omicidio ma lui, come sottolineano i presenti, ha fatto finta di niente non entrando mai nell’argomento e trascorrendo una serata come tante. (Continua a leggere dopo la foto)

Antonio De Marco ha confessato di aver ucciso Eleonora Manta e Daniele De Santis, ma in quella mattanza durata dieci minuti ha compiuto qualche passo falso. (Continua a leggere dopo la foto)

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Il 21enne che aveva condiviso con l’arbitro di Lecce l’appartamento aveva pianificato tutto, scritto delle sevizie e delle operazioni di pulizia successive al duplice delitto, senza calcolare che dopo aver inferto sessanta coltellate nei corpi dei fidanzati fosse prevedibile lasciarsi dietro una scia di indizi. Persino la fuga non è andata come sperava.

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