Riapertura bar e ristoranti, il governo ha deciso la data. Come e dove cambiano le regole da fine aprile

Covid, arrivano segnali di apertura dal Governo. Solo ieri, la conferenza delle Regioni aveva presentato un report in cui indicava le azioni prioritaria nelle prossime settimane da mettere in campo già prima del 30 aprile, giorno in cui scadrà il testo del DPCM che sospeso la possibilità di accedere in zona gialla. Molto dipenderà dall’andamento dei contagi e dall’avanzata della campagna vaccinale.

Il premier Mario Draghi nella sua relazione presentata ieri con il ministro Daniele Franco al consiglio dei ministri che ha approvato il Def e lo scostamento ha scritto come. “Il governo ritiene che l’obiettivo di vaccinare l’80 per cento della popolazione entro l’autunno sia realizzabile. È inoltre possibile – aggiunge il presidente del Consiglio – fare affidamento sulla disponibilità nei prossimi mesi, di nuove terapie a partire da quelle basate sugli anticorpi monoclonali” Continua dopo la foto

In attesa di avere dati reali, arriva il via libera dal 26 aprile per le riaperture dei ristoranti a pranzo e a cena solo all’aperto, in zona gialla. E’ quanto si apprende da fonti di governo dopo la riunione della cabina di regia a Palazzo Chigi. La cabina di regia avrebbe inoltre valutato, nel piano delle riaperture previste, di mantenere in piedi il coprifuoco dalle 22, come attualmente in vigore. Continua dopo la foto

Ma si tratterà di un ‘giallo rafforzato’ perché potranno riaprire solo le attività all’aperto. Il coprifuoco, comunque dovrebbe restare alle 22. Inoltre, si è parlato dell’avvio delle scuole superiori in presenza al 100% sempre dal 26 aprile, tranne che in zona rossa. Già attivati i tavoli prefettizi nelle varie città che stanno lavorando per organizzare il Trasporto pubblico locale nei vari territori. Continua dopo la foto

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“In questo modo – scrive Repubblica- quindi, nell’ultimo mese di scuola tornerebbero in presenza tutti gli 8,5 milioni di studenti italiani. Al momento 6,6 milioni frequentano in presenza, circa 2 milioni a distanza. Il decreto legge valido fino al 30 aprile, per la scuola ha previsto che le scuole infanzia, primaria, e il primo anno delle scuole medie siano in presenza in tutto il territorio azionale.
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