covid 4 regioni zona gialla lunedì 20 dicembre

Covid, quattro regioni in zona gialla: il ministro Speranza ha firmato l’ordinanza

Il secondo Natale sotto Covid è ormai alle porte. Rispetto all’anno scorso il numero dei morti è sensibilmente calato, ma l’aumento dei contagi degli ultimi giorni ha messo in allarme. A cominciare dai presidenti delle regioni che stanno infatti approntando diverse misure al fine di contrastare il diffondersi del virus. Le informazioni e le notizie sul Coronavirus si accavallano, cerchiamo di capire cosa sta succedendo. Questi i dati per la giornata di oggi, venerdì 17 dicembre 2021.

Intanto l’incidenza, ovvero il numero di casi nuovi nell’ultima settimana su 100mila abitanti, sale da 176 a 241. Invece l’Rt, cioè il tasso di contagiosità di una persona dopo l’applicazione delle misure, è sceso a 1,13. Purtroppo aumenta l’occupazione dei reparti di terapia intensiva e in area medica ordinaria. Si allarga la platea della popolazione vaccinabile. Proprio da ieri, giovedì 16, sono partite le somministrazioni di vaccino ai bambini da 5 a 11 anni. Sono inoltre tre le regioni e una provincia che da lunedì 20 cambiano colore.

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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha appena firmato l’ordinanza. Liguria, Marche, Veneto e provincia autonoma di Trento diventeranno zona gialla da lunedì 20 dicembre. Friuli Venezia-Giulia, Calabria e Bolzano già lo sono. Ricordiamo i parametri che portano una zona ad entrare in zona gialla: incidenza settimanale dei nuovi contagi pari o superiore a 50 casi su 100mila abitanti, il tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri nei reparti ordinari al 15%, quello nelle terapie intensive al 10%.


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Per quanto riguarda la Liguria è stato il presidente Giovanni Toti a dare l’annuncio: “Da lunedì la Liguria sarà in zona gialla per le prossime due settimane. Secondo il report del 16 dicembre l’incidenza media settimanale ogni 100mila abitanti si attesta a 313 (314 Savona, 235 Spezia, 647 Imperia, 229 Genova) mentre i posti letto occupati in area medica sono al 17% e quelli in terapia intensiva sono al 12%”.

Stesso discorso per il Veneto, queste le parole del governatore Luca Zaia: “La Regione è sempre stata famosa per l’alto numero di contagiati, però facciamo tre volte i tamponi di regioni con i nostri stessi abitanti. I vaccini fanno il loro effetto: ho un terzo dei ricoverati rispetto all’anno scorso. La variante Omicron passerà come le altre, ma il problema è il virus che sta diventando endemico. Diventerà come un’influenza”. Situazione difficile anche a Trento: i ricoveri in terapia intensiva sono al 21%, mentre quelli nei reparti ordinari sono a già al 17,6%.

Nelle Marche, infine, boom di contagi. In appena 24 ore sono stati ben 753, con le terapie intensive al 14% e i reparti ordinari al 15,5%. L’attenzione di tutto il mondo è puntata sulla variante Omicron. In Israele, ad esempio, Sky riporta che “nella giornata di ieri i nuovi postivi sono stati 838, la cifra più alta da 2 mesi, con un aumento di ben 181 rispetto al giorno precedente”.