“Fino al 31 luglio”. Covid, l’indiscrezione che arriva dal governo. Cosa ha in mente Draghi

In Italia vige lo stato di emergenza dal 31 gennaio 2020. Fu una misura adottata dal governo Conte-bis per affrontare la pandemia da Covid 19 in Italia. In quel momento non si poteva neanche immaginare cosa sarebbe successo di lì a qualche mese. Una situazione che si protrae da oltre un anno e solo con i vaccini si può vedere la luce in fondo al tunnel.

Come stabilisce la Costituzione, con lo stato di emergenza con lo stato di emergenza alcune deroghe altrimenti concesse ad Enti locali ed istituzioni, passano in mano allo Stato. Ad esempio lo stato di emergenza diventa legittimo in caso di guerra, o di eventi naturali o causati dall’uomo che richiedano interventi straordinari e norme di rapida emanazione. In questi casi l’agilità normativa è un fattore fondamentale. (Continua dopo la foto)


Attualmente lo stato di emergenza è in vigore fino al 30 aprile 2021. In precedenza è stato prorogato fino al 31 luglio 2020, poi fino al 15 ottobre 2020, quindi fino al 31 gennaio 2021. Pertanto tra pochi giorni questa misura scade. E l’eventuale strategia del governo Draghi sul tema se c’è è ufficiosa e non ancora definita. Al momento l’ipotesi più probabile è una prosecuzione dello stato di emergenza fino al 31 luglio 2021. (Continua dopo la foto)

Pertanto in questo modo si coniugherebbero le esigenze normative e strategie di contenimento del coronavirus, con la campagna vaccinale a pieno regime e nel fulcro della bella stagione. Nel frattempo dal 26 aprile l’Italia inizierà a ripartire e lo farà in modo graduale. Come si legge sul Corriere della sera, vengono ripristinate le zone gialle, tra le quali saranno consentiti gli spostamenti, riaprono tutte le scuole nelle zone gialle e arancioni, fino alla fine dell’anno scolastico. Nelle zone rosse potranno tornare in classe tutti fino alla terza media e dal 50 al 75% alle superiori. (Continua dopo la foto)

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Bar e ristoranti riaprono nelle zone gialle sia a pranzo sia a cena e solo con tavoli all’aperto: 4 persone al massimo per tavolo, di più solo se conviventi. Restano asporto e delivery. Il coprifuoco è confermato dalle 22, e non da mezzanotte. Si potrà fare sport all’aperto: non solo quelli individuali, ma anche calcetto, basket e tennis. Anche musei, teatri, cinema e spettacoli all’aperto riaprono (con una capienza limitata).

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