Covid, governo verso la linea dura. Nuove restrizioni “già dal prossimo weekend”, saltano le riaperture previste

Nuova e più energica stretta in arrivo dopo l’ultimo Dpcm emanato il 6 marzo e in vigore fino al 6 aprile. A imporlo l’avanzata della pandemia e il numero sempre più alto nel rapporto tra tamponi e nuovi positivi, ieri sopra al 7%. Numeri che non si vedevano da settimane e che innescano la preoccupazione dell’esecutivo guidato da Mario Draghi.

Proprio ieri, ma margine del messaggio per la giornata internazionale della donna, il presidente del consiglio aveva spiegato: “Ci troviamo di fronte ad un nuovo peggioramento dell’emergenza sanitaria, ognuno deve fare la propria parte per contenere la diffusione del virus. Soprattutto il governo deve fare la sua e ogni giorno deve cercare di fare di più”. La pandemia, ha poi sottolineato “non è ancora sconfitta, ma con l’accelerazione del piano dei vaccini si intravede una via d’uscita non lontana”. La decisione dopo un nuovo vertice con il CTS. Continua dopo la foto


Dure le restrizioni di cui si discute. Zona rossa in automatico se i contagi da coronavirus ‘esplodono’, chiusura nel weekend (forse già dal prossimo secondo il racconto di Repubblica) per arginare l’aumento dei casi sotto la spinta delle varianti covid in Italia, misure e restrizioni più rigide per le zone rosse. Sul tavolo, in particolare, la possibilità di far scattare la zona rossa in automatico, dove si verifica un’alta incidenza, ovvero 250 casi ogni 100mila abitanti, la chiusura nei fine settimana e zone rosse più rigide rispetto a regole e divieti attualmente in vigore. Continua dopo la foto
Quanto ai cinema e teatri dunque, stando alla bozza del nuovo decreto, rischiano di non riaprire nemmeno stavolta: la decisione sarà presa dopo il 20 marzo, quando si valuterà se le altre misure di contenimento hanno funzionato. Le eventuali nuove chiusure dovranno essere abbinate all’accelerazione del piano di vaccinazione. <ùContinua dopo la foto

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Proprio i vaccini, scrive Adnkronos, sono stati al centro ieri dell’incontro a Palazzo Chigi tra il commissario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, i ministri Maria Stella Gelmini e Roberto Speranza. Draghi ha quindi incontrato i ministri della Salute e per gli Affari regionali, il Commissario straordinario per l’emergenza, il capo della Protezione Civile e l’ad di Poste Del Fante per una riunione di aggiornamento sullo stato di implementazione del piano vaccini e degli interventi di carattere logistico, si apprende da fonti di palazzo Chigi. Oggi, infine, dovrebbe riunirsi la cabina di regia con un rappresentante per ogni forza di maggioranza.

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