“Eliminare quel tipo di mascherine”. Andrea Crisanti fa chiarezza: “Ora non servono a nulla”

Rt stabile a 0.99 in Italia. L’indice è superiore a 1 in 10 regioni. L’epidemia di coronavirus accelera e servono “urgenti misure”. Lo scrive Adnrkonos.it L’epidemia “dopo un iniziale lento peggioramento, entra questa settimana nuovamente in una fase in cui si osserva una chiara accelerazione nell’aumento dell’incidenza nazionale. Sono necessarie urgenti misure di mitigazione nazionali e puntuali interventi di mitigazione e contenimento nelle aree a maggiore diffusione per evitare un rapido sovraccarico dei servizi sanitari”, evidenzia la bozza del report Iss-ministero della Salute sul monitoraggio settimanale dell’epidemia di Covid-19, relativo alla settimana 15-21 febbraio. “L’età media dei casi diagnosticati è diminuita a 44 anni”, precisa la bozza.

L’indice Rt calcolato sui casi sintomatici di covid, è pari a 0.99 (range 0.93-1.03), come la scorsa settimana. Il limite superiore va oltre 1. Secondo la bozza del monitoraggio, l’Rt è superiore a 1 in 10 regioni. “Dieci Regioni e province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di 1 di cui una (Basilicata) ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1.25, compatibile con uno scenario di tipo 3. Delle altre nove, cinque hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni e province autonome hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno”, si legge nel documento. Continua dopo la foto


Le 10 Regioni con un Rt puntuale sopra 1 sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Molise, Piemonte, provincia autonoma di Trento, Toscana, Umbria. Inoltre “si osserva un peggioramento anche nel numero di Regioni/Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (8 Regioni/Pa vs 5 la settimana precedente)”. Continua dopo la foto

Le 8 Regioni/Pa sono Marche, Molise, Bolzano e Umbria, che presentano un sovraccarico sia nelle terapie intensive sia in area medica, e Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Trento dove il sovraccarico riguarda solo le intensive. “Alla luce dell’aumentata circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità e del chiaro trend in aumento dell’incidenza” di Covid-19 “su tutto il territorio italiano, si ribadisce di innalzare le misure di mitigazione per raggiungere una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità”, è l’indicazione contenuta nella bozza del report. Continua dopo la foto

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Sulle mascherine si è espresso Andrea Crisanti, professore di microbiologia all’Università di Padova, intervenendo a Un giorno da pecora su Radio Rai. “Le mascherine di stoffa? Andrebbero eliminate, hanno pochissima efficacia, non fanno nulla”, aggiungendo che “con la FPP2 è difficilissimo contagiarsi”. Sul sistema a fasce e possibili nuove chiusure ha sottolineato che “più i colori vanno verso il chiaro, più le persone girano e il virus circola. Questo tira e molla finirà quando riusciremo a vaccinare più persone possibili.

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Pubblicato il alle ore 17:23 Ultima modifica il alle ore 17:25