I gel disinfettanti rovinano la pelle? È la domanda che ci facciamo da mesi. L’esperto: come fare per ‘salvare le mani’

Covid, la domanda che tutti si pongono. Sono trascorsi molti mesi ormai dall’inizio dell’emergenza sanitaria e da allora tutti ricorrono ai dispositivi che aiutano a prevenire il contagio. Oltre alle mascherine, anche i gel igienizzanti. Ma l’uso continuativo del prodotto potrebbe rovinare la pelle? Su Leggo.it, Andrea Paro Vidolin, dermatologo dell’Ospedale Israelitico di Roma e responsabile del Centro di Fotodermatologia e Cura della Vitiligine, spiega come “salvare le mani” in tre mosse.

Ormai l’uso della mascherina è diventato obbligatorio, ma per quanto riguarda i gel idroalcolici, gli esperti hanno raccomandato fortemente di utilizzarli come immediati sostituti pronti all’uso in mancanza di sapone e acqua. Non mancano quasi mai nelle borsette delle donne, ma neanche nei taschini della giacca. Infatti secondo quanto confermato dall’Istituto Superiore di Sanità, “l’uso di detergenti a base di alcol è sufficiente a uccidere il virus”. (Continua a leggere dopo la foto).


Infatti anche “la corretta igiene delle mani è una delle chiavi per prevenire l’infezione”. Ma con il trascorrere dei mesi, alcuni soggetti hanno cominciato a sottolineare alcuni fastidi, come secchezza alle mani  e persino ferite. Il dermatologo Andrea Paro Vidolin ha così suggerito tre semplici ‘mosse’ per evitare di incorrere nelle fastidiose conseguenze probabilmente dovute all’uso del prodotto. (Continua a leggere dopo la foto).

Così ha affermato il dottor Vidolin: “In questo momento particolare di pandemia da Covid-19  è necessario utilizzare gel idroalcolici. Dobbiamo però fare attenzione, perché l’uso eccessivo può provocare patologie come dermatiti irritative e dermatiti eczematose. O slatentizzare patologie come la psoriasi, la vitiligine o la dermatite atopica. Per evitare ciò, occorre innanzitutto utilizzare i gel igienizzanti solamente quando è necessario”. (Continua a leggere dopo le foto).

Questa dunque la prima raccomandazione. L’esperto aggiunge: ” Ad esempio nei negozi, nei supermercati e nei mezzi pubblici. Il secondo step consiste nell’utilizzare frequentemente creme specifiche dermatologiche che contengano vitamine e sostanze antiossidanti per idratare la cute e ripristinare il film idrolipidico cutaneo. Il terzo step è quello della fasi acute, quando sull’ambito cutaneo sono presenti fissurazioni o ragadi. In questo caso è necessario l’utilizzo di cortisonici di media potenza, dietro prescrizione medica”.

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