Covid, quattro Regioni rischiano la zona gialla. Gli esperti: situazione preoccupante

Covid, la variante Delta fa paura. Secondo il ministro Sileri i contagi potrebbe salire 3 – 4 volte entro dine mese. Lo ha detto ospite di ’24 mattina’ su radio 24. “È bellissimo vedere le piazza piene però è chiaro che un numero crescente di contagi si osserverà come si è osservato in altri Paesi europei”. “Io credo che la variante Delta diventerà prevalente e accadrà, purtroppo, molto prima. Temo per fine mese 3-4 volte i contagi che si sono oggi”.


In ogni caso, “al momento non vedo, con i numeri Covid attuali, la necessità di un ritorno di alcune Regioni in zona gialla. Ad oggi non c’è questo rischio ma vediamo cosa accade nelle prossime settimane”. “Abbiamo numeri bassi e non vedo al momento neanche il ritorno di restrizioni”, ha aggiunto. Parole rassicuranti. Tuttavia qualcosa potrebbe cambiare nelle prossime settimane. A riportarlo è il Messaggero. Secondo il quotidiano romano 4 regioni potrebbero passare in zona gialla.

mario draghi


“Guardando all’ultimo report Covid, diffuso una settimana fa, sull’andamento del contagio nelle Regioni si può capire quali siano quelle più vicine a uno scenario da zona gialla, determinato da una incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti”. Si legge sul Messaggero. E ancora: “Oggi i dati più alti sono in Campania (in due settimane è passata da 11,9 a 15,7), Marche (da 6,9 a 15,9), Abruzzo (da 11,6 a 15,5) e Sicilia (non è in crescita rispetto a due settimane fa, ma ha comunque il dato più alto, a 18,2)”.


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“Sono valori ancora bassi, ma con un incremento costante di nuovi casi Covid, presto il traguardo di 50 ogni 100mila abitanti sarà superato”. Intanto la maggior parte dei contagi segnalati in Italia sono stati identificati negli ultimi 14 giorni in soggetti non vaccinati che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino anti Covid che sono stati vaccinati con la prima dose o con il vaccino monodose entro 14 giorni dalla diagnosi stessa.

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Ovvero prima del tempo necessario a sviluppare una risposta immunitaria completa al vaccino. E’ quanto emerge da un report dell’Istituto Superiore di Sanità. Nello specifico, nella fascia d’età 80+ anni, negli ultimi 14 giorni, il 35% delle diagnosi di Covid, il 59% delle ospedalizzazioni, il 78% dei ricoveri in terapia intensiva e il 70% dei decessi sono avvenuti in persone che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino e che sono attualmente l’8% della popolazione in questa fascia d’età.