“Tutta Italia in zona arancione”. Covid, la richiesta al governo arriva dalle regioni. Cosa sta succedendo

Non si fa illusione Giuseppe Conte. Poco fa al Tg3 il premier non ha dato tante speranze. “Sta arrivando una impennata dei contagi, dopo Gran Bretagna, Irlanda Germania, sta arrivando anche da noi e non sarà facile, dobbiamo fare ancora dei sacrifici” ha affermato. Parole che arrivano a poche ore ormai dal nuovo Dpcm e dalle parole del ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia che, nella riunione con Regioni, Anci e Upi rivendica il lavoro svolto.

“Il sistema a fasce ci ha salvato due volte da un nuovo lockdown, quello che sta succedendo in Europa è sotto gli occhi di tutti – dice il ministro e riporta Adnkronos – L’Italia è il primo paese in Europa per la somministrazione dei vaccini. Un risultato impossibile senza il sacrificio e l’abnegazione delle donne e degli uomini del sistema sanitario nazionale, delle forze dell’ordine e delle forze armate. Ringrazio tutti i presidenti di regione per il lavoro svolto e per quanto continueranno a fare per mettere in sicurezza il paese con la più grande campagna vaccinale della storia. La campagna di vaccinazioni non è una competizione a squadre ma una partita che l’Italia gioca insieme, con un unico spirito nazionale e di squadra”. Continua dopo la foto


E ancora: “Sono convinto che nei prossimi giorni con l’implementazione delle dosi in tutti i territori potremo scrivere una pagina importante nella storia questa tragedia. Tutte le regioni stanno accelerando e il governo è pronto a sostenere ulteriori sforzi. Quindi nessuna pagella ma sforzo comune per il bene di tutti. Dal tunnel si esce tutti insieme”. Continua dopo la foto

Intanto, stamani, Lombardia, Campania e Friuli Venezia Giulia avrebbero chiesto all’esecutivo che tutta Italia diventi un’unica zona arancione. “La maggioranza dei presidenti, secondo quanto si apprende, avrebbero condiviso la necessità di mantenere le misure nelle prossime settimane ma Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga e Vincenzo De Luca avrebbero chiesto una linea di prudenza uguale per tutta Italia, con il paese in zona arancione ed eventualmente ulteriori strette in caso di peggioramento dei dati”, scrive il Sole24ore. Continua dopo la foto

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Secondo quanto si apprende, il ministro della Salute Roberto Speranza da parte sua avrebbe proposto ai presidenti di regione di intervenire sugli indici di rischio per facilitare gli ingressi in zona arancione delle regioni a rischio alto. Speranza avrebbe ribadito che sarà mantenuto il modello delle fasce e che sarà confermato nel nuovo Dpcm l’abbassamento della soglia dell’Rt: con 1 si va in arancione e con 1,25 in zona rossa.

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