Per quasi tre anni il caso ha dominato le cronache nazionali, alimentando interrogativi, ipotesi investigative e un lungo confronto tra accusa e difesa. Un’inchiesta complessa, segnata da numerosi sviluppi e da un processo seguito con grande attenzione ben oltre i confini di Rimini, è arrivata finalmente al suo epilogo giudiziario.
La notte della sentenza è stata caratterizzata da un’attesa estenuante. Dopo oltre sedici ore di camera di consiglio, l’aula della Corte d’Assise era ancora gremita di familiari, legali, giornalisti e cittadini desiderosi di conoscere il verdetto. Ogni minuto sembrava interminabile mentre cresceva la tensione attorno a una delle vicende di cronaca nera più discusse degli ultimi anni.

Pierina Paganelli, cosa succede ora a Louis Dassilva: la decisione
Quando la presidente della Corte, la giudice Fiorella Casadei, ha preso la parola per leggere il dispositivo, nell’aula è esplosa una forte reazione emotiva. Prima il silenzio, poi un boato e un lungo applauso che hanno accompagnato la comunicazione della decisione finale dei giudici.
Al centro del procedimento c’era l’omicidio di Pierina Paganelli, la pensionata di 78 anni uccisa con 29 coltellate il 3 ottobre 2023 nel garage del condominio di via del Ciclamino. Per quel delitto era stato processato Louis Dassilva, indicato dall’accusa come responsabile dell’aggressione mortale. La Corte d’Assise di Rimini ha però stabilito che gli elementi raccolti nel corso delle indagini non erano sufficienti a dimostrare la sua colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio.

La sentenza letta da Fiorella Casadei ha quindi assolto Louis Dassilva “per non avere commesso il fatto”. Una decisione che ha ribaltato le aspettative di chi riteneva che il quadro accusatorio fosse sufficiente per arrivare a una condanna e che ha posto fine a uno dei procedimenti più seguiti degli ultimi anni.
Per il 36enne le conseguenze sono state immediate. I giudici hanno disposto la cessazione della misura cautelare e la sua scarcerazione. Dassilva era detenuto dal luglio del 2024 e, dopo la lettura del verdetto, non è riuscito a trattenere l’emozione. In aula è scoppiato in lacrime, mentre anche la moglie Valeria Bartolucci, che ha sempre sostenuto pubblicamente la sua innocenza, ha pianto alla notizia dell’assoluzione.

Una volta lasciato il carcere dei Casetti di Rimini, Dassilva ha potuto riabbracciare la moglie davanti alle telecamere e ai giornalisti presenti. Pochi istanti dopo ha affidato ai cronisti il suo primo commento da uomo libero: “Ha vinto la giustizia, è la rinascita della giustizia”.
Di segno opposto la reazione dei familiari di Pierina Paganelli. I parenti della vittima hanno lasciato il tribunale subito dopo la lettura del dispositivo, senza rilasciare particolari dichiarazioni. A parlare è stata invece Valeria Bartolucci, che ha espresso tutta la volontà di lasciarsi alle spalle il lungo incubo vissuto negli ultimi anni. “Non torneremo mai più in via del Ciclamino”, ha dichiarato ai giornalisti. Poi ha aggiunto parole durissime nei confronti del luogo diventato simbolo della tragedia: “via del Ciclamino è un posto pieno di brutte persone e cattivi ricordi”.


