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“Sul corpo di Chiara…”. Garlasco, quei dettagli dall’autopsia che emergono ora

  • Italia
Chiara Poggi Arma Assassino

Le nuove indagini su Garlasco, in relazione all’omicidio di Chiara Poggi avvenuto nell’agosto di 18 anni fa, potrebbero essere davvero ad una svolta ancora più importante. Si starebbe concretizzando un’ipotesi molto significativa, che coinvolge quindi quanto compiuto ai danni della ragazza.

Come è stato detto in tutti questi anni, l’arma del delitto di Chiara Poggi non è mai stata rinvenuta e questo certamente ha complicato un po’ le indagini. Ma ecco ora venire fuori una notizia che stravolgerebbe tutto e metterebbe in discussione anche l’unica condanna in via definitiva, inflitta ad Alberto Stasi.

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Chiara Poggi Arma Assassino


Chiara Poggi, il retroscena su armi usate e sull’assassino

Infatti, secondo quanto scritto da Il Giornale, sarebbe sempre più probabile il fatto che siano state usate più armi per uccidere Chiara Poggi. Sul suo corpo sono state trovate delle ferite da arma da taglio, ma sarebbe stata colpita anche con dei pugni. Rievocata la relazione del medico legale sull’autopsia, che diceva: “Ove non si voglia ipotizzare l’impiego di più strumenti, si deve altresì riconoscere che lo strumento in discussione è stato talvolta impiegato in modo non contusivo”.

Chiara Poggi Arma Assassino

L’utilizzo di più di un’arma alimenterebbe la teoria della presenza di due assassini sulla scena del crimine. La nuova indagine si starebbe orientando sempre più verso questa possibilità. A proposito delle ferite da taglio su Chiara, il medico legale affermava: “Una per lato, prevalentemente trasverse, che evocano una superficiale violenza con un mezzo dotato di un filo piuttosto tagliente e/o di una punta acuminata che abbia superficialmente strisciato sul tegumento palpebrale. Il corpo contundente reiteratamente impiegato non sembra ascrivibile a uno strumento usuale di facile identificabilità”.

Inoltre, “ci sono le ecchimosi in regione peri-orbitale, che potrebbero essere state inflitte da azioni violente esercitate mediante l’utilizzo di messi contundenti naturali (pugni)”. Il Giornale ha poi fatto una considerazione finale: Alberto Stasi e Andrea Sempio, quest’ultimo indagato nel nuovo filone d’inchiesta, non si conoscevano. Quindi, uno dei due potrebbe essere escluso dalla scena del delitto.


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