“Le 5 regioni che diventano arancioni”. Covid, la decisione del governo dopo l’aumento dei casi

La lotta al Coronavirus non è conclusa, tutt’altro. L’inizio delle vaccinazioni, con ritardi nell’arrivo delle dosi e in molte regioni mancanza di personale per la somministrazione, non può essere considerata una soluzione. E, purtroppo, sono in molti gli esperti a sottolineare come le aperture e le deroghe del periodo natalizio si faranno sentire presto. Con un ulteriore aumento dei contagi.

Insomma è vietato abbassare la guardia. Anzi, c’è chi spinge affinché si attuino presto misure più restrittive e perfino un lockdown totale in tutta Italia e tanti saluti alla distinzione in zone gialle, rosse e arancioni. Ma, almeno per il momento, la linea del Governo sembra essere un’altra, diciamo più cauta, all’insegna del compromesso tra le esigenze sanitarie e quelle economiche. E già stasera si attende una nuova ordinanza, con il ministro della Salute Roberto Speranza pronto a ‘mandare’ in zona arancione diverse regioni. (Continua a leggere dopo la foto)


Ricordiamo, intanto, che per ogni decisione il governo prende spunto dalle analisi prodotte dalla cosiddetta ‘cabina di regia’, formata da Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute e tre referenti delle regioni, uno per il nord, uno per il centro e uno per il sud. Ebbene in serata arriverà una nuova ordinanza firmata dal ministro Speranza che farà passare Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto in zona arancione. La nuova disposizione andrà in vigore a partire da domenica 10 gennaio. (Continua a leggere dopo la foto)

Le norme della zona arancione prevedono che sia consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Sono, invece, vietati 24 ore su 24 gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (come le poste o fare la spesa se non presenti nel proprio Comune). (Continua a leggere dopo la foto)

Ad informare sull’arrivo di questa nuova ordinanza è una nota del Ministero della Salute. Notizia positiva è che non ci saranno regioni in zona rossa. Ovviamente è sempre consentito il ritorno alla propria abitazione, residenza o domicilio. Mentre continua l’obbligo di utilizzare la mascherina sia al chiuso che all’aperto e raccomanda il loro utilizzo anche in casa se in presenza di persone non conviventi.

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