“Ecco perché”. Coronavirus, Bassetti: “Finirà tutto tra metà maggio e inizio giugno”

Arrivano notizie incoraggianti e che danno conforto dall’infettivologo del ‘San Martino’ di Genova, Bassetti.

Arrivano notizie incoraggianti e che danno conforto dall’infettivologo del ‘San Martino’ di Genova, Bassetti. In un’intervista rilasciata al quotidiano ‘Libero’, ha infatti dichiarato: “Il coronavirus ha perso velocità di trasmissione, a marzo questo virus, per quantità di contagi e vittime era uno tsunami, ora è diventato un’ondina”. Ed ancora: “Dobbiamo capire se abbia perso anche forza: a metà marzo molti contagiati rischiavano di morire già in autoambulanza. Ora non più”.

L’esperto ha poi proseguito: “Forse è perché il virus ha già colpito i soggetti più fragili, facendo una selezione naturale, o forse si è depotenziato. Non ci sono dati scientifici, ma è un’impressione condivisa da molti infettivologi. Ritengo sia evidente che siamo in una fase di discesa della curva. Tra metà maggio e inizio giugno dovremmo poter considerare concluso questo focolaio epidemico”, ha aggiunto. Poi si è soffermato successivamente sui fattori che hanno portato a raggiungere l’obiettivo. (Continua dopo la foto)


L’infettivologo dell’ospedale genovese ha detto: “La cosa che ha influenzato di più è stata il distanziamento sociale, anche nelle terapie sui pazienti sono stati fatti passi avanti, ma dovremmo utilizzare la fase 2 per studiare quali farmaci siano efficaci, facendo una specie di eliminatorie: ossia mettere a confronto due farmaci alla volta e verificare quale funzioni meglio”. Bassetti ha voluto dire la sua anche su uno dei farmaci più discussi dell’ultimo periodo, il Remdesivir. (Continua dopo la foto)

Queste le sue considerazioni su questo argomento: “Questo farmaco riduce mortalità e giornate di ospedalizzazione. Noi al San Martino lo abbiamo utilizzato già a fine febbraio, somministrandolo a cinque persone, tutte guarite. Ora c’è la speranza che l’Aifa e l’azienda che produce il farmaco, la Gilead, inseriscano il nostro tra gli ospedali italiani che possono continuare a sperimentarlo”, ha concluso Bassetti. Dichiarazioni meno rassicuranti nel complesso erano giunte da Ricciardi. (Continua dopo la foto)

Il consigliere del ministro della Salute ha dichiarato: “Se i contagi salgono tra due settimane richiudiamo tutto. Già da qualche giorno si vedono tante persone in giro. Le situazioni che abbassano il distanziamento fisico mettono a rischio la salute di tutti. Ma voglio ricordare che come si è aperto si può anche richiudere. Per farlo abbiamo degli indicatori che ci permettono di prendere misure correttive nel caso di un ritorno dell’epidemia”.

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