“Dobbiamo intervenire”. Coronavirus e terza dubbi, la previsione della virologa Ilaria Capua

Emergenza sanitaria Covid, Ilaria Capua sulla terza dose del vaccino. Anche la direttrice delliUf One Health Center dell’Università della Florida ha provato a fare luce su uno degli argomenti più dibattuti riguardo l’emergenza sanitaria. La professoressa: “Dobbiamo usare la terza dose, è ovvio”. L’esperta è stata ospite del programma In Onda su La7 e ha risposto dettagliatamente ad alcune domande.

La professoressa Ilaria Capua, direttrice dell’UF One Health Center dell’università della Florida, risponde così alle domande di In Onda, su La7. “La quarta ondata di covid oggi sta avvenendo in quelle zone d’Europa in cui il tasso di copertura vaccinale è bassissimo: Romania, Bulgaria, Russia hanno numeri bassissimi. Non possiamo paragonare” la situazione dell’Italia a quella di paesi “che non hanno applicato una strategia di vaccinazione come essenziale”.

ilaria capua

“Guarderei il bicchiere mezzo pieno – continua Ilaria Capua -. Italia, Portogallo e Spagna hanno i tassi di copertura vaccinale più alti. Abbiamo la terza dose e la dobbiamo usare perché l’immunità cala. L’immunità resta invariata per pochissime infezioni, per la stragrande maggioranza c’è una diminuzione degli anticorpi. Il muro contro il contagio all’inizio è alto un metro e mezzo, quando si riduce e scende a 50 centimetri bisogna intervenire. Dobbiamo usare la terza dose, è ovvio”.


roberto speranza

Merck e Pfizer hanno prodotto pillole anti covid che sembrano avere un’efficacia molto elevata. “Il vaccino previene. La pillola anti covid interviene dopo, quando il virus ha già iniziato a replicare. I farmaci antivirali sono efficaci nel 50-60% dei casi: non ne escono tutti e oltretutto l’organismo soffre. Il virus provoca comunque un danno ed è per questo che bisogna investire soprattutto sulla prevenzione. Certo, la pillola è un’altra risorsa”, dice Ilaria Capua. “Vaccinando i bambini più piccoli si interrompe la catena del contagio e si evitano infezioni batteriche secondarie, che andrebbero trattate con antibiotici”.

ilaria capua

E a proposito di terza dose del vaccino anti-Covid, anche il Generale e commissario per l’emergenza Figliuolo ha affermato in conferenza stampa a Palazzo Chigi: “il picco di inoculazioni lo avremo tra dicembre e febbraio”, seguito dal ministro Roberto Speranza, che ha chiarito: “dalla prossima settimana si lavorerà per allargare il ‘booster’ anche ad ulteriori fasce generazionali”.