Green pass, tamponi, durata: le nuove regole cambiano il Natale. Il piano del governo

Coronavirus, il governo studia nuove mosse nella lotta al contenimento dei contagi. Tante le novità in vista e che gli italiani potrebbero essere costretti ad osservare nelle prossime settimane e durante il periodo natalizio. La prima idea che il governo di Mario Draghi sta mettendo sul piatto è quella di ridurre a 9 mesi la validità del certificato verde e a 24 ore quella dei test rapidi. Novità in vista anche per la terza dosa. “Da diverse settimane in Europa c’è una fase di peggioramento del quadro epidemiologico, era atteso: in autunno e inverno si sta molto al chiuso, c’è maggiore facilità di avere occasioni di contagio”.


Aveva detto ieri a Che tempo che fa il ministro Roberto Speranza. E ancora: “I numeri del Coronavirus in Italia sono più bassi rispetto a quelli di altri paesi che stanno decidendo misure robuste”, ribadisce. “Anche da noi c’è una crescita del contagio che deve portarci ad alzare il livello di attenzione. In questa fase le precauzioni sono decisive. La vera differenza sta nel tasso di vaccinazione: i nostri numeri sono tra i migliori a livello europeo e mondiali”.

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Coronavirus, le prossime settimane saranno decisive

E aggiunge: “Ad oggi, l’86,75% degli over 12 ha fatto la prima dose, l’84,12% ha completato il ciclo di vaccinazione”. Speranza che poi aveva parlato del Natale: “L’indice di contagio da coronovirus tra un mese dipenderà dai nostri comportamenti e dalle vaccinazioni. La stragrande maggioranza degli italiani in questi mesi è stata straordinaria. Il mio messaggio è questo: nelle prossime settimane arriva una curva insidiosa, non possiamo pensare che quello che accade in Germania, Francia o Austria non ci riguardi”.


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Sulla terza dose ormai è deciso che dal primo dicembre si partirà con i richiami per chi ha più di 40 anni. L’ipotesi più probabile è che l’ampliamento a tutte le fasce di età arrivi a inizio 2022, ma se la quarta ondata farà impennare la curva non si esclude di anticipare. Il Green pass potrebbe poi arrivare ad una durata di 6 mesi. Quanto ai testi antigenici coronavirus si sta valutando di accorciare la durata del test rapido a 24 ore contro 48.

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Ma non finisce qui. Nella lotta contro il coronavirus questa settimana sarà firmato il decreto che obbliga il personale sanitario a effettuare il richiamo. Resta infine valido il sistema di divisione per fasce. L’Italia è ancora tutta in bianco, ma entro Natale alcune regioni come Lazio, Marche e Friuli-Venezia Giulia rischiano di passare in giallo. In questa zona di rischio è obbligatoria la mascherina anche all’aperto e all’interno dei ristoranti si può stare seduti al tavolo solo in 4 persone, a meno che non si sia tutti conviventi.