Coprifuoco, Draghi decide: occhio a due date. Quando è previsto l’addio all’orario di ritirata

“La situazione in Italia è differente rispetto agli Usa e al Regno Unito. Non abbiamo ancora vaccinato i più giovani” e “per questo rimango cauto sulla riduzione del coprifuoco: capisco che si andrà verso uno spostamento dell’orario, ma non dobbiamo eliminarlo. Il virus circola ed è ancora presto”. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma.

“Il coprifuoco vale per tutti, ma è soprattutto indirizzato alla fascia di popolazione più giovane – ricorda Andreoni – Serve per evitare assembramenti notturni dovuti alla movida che, proprio in quella fascia, rischiano di creare focolai. La situazione epidemiologica sta evolvendo positivamente – osserva l’esperto – e proprio per questo dobbiamo procedere con attenzione e cautela, per non rovinare quello di buono fatto fino ad oggi con grandi sacrifici”.


Così mentre arricchisce – con aperture anche dai più rigoristi – il fronte di chi vede possibile superare il coprifuoco in Italia. “Io non mi esprimo sulla micro-gestione, sulla singola misura del coprifuoco, ma faccio un discorso generale e posso dire solo una cosa: sono coerentemente avverso al rischio degli altri e mio”. Il virologo Andrea Crisanti resta “coerente”, spiega all’Adnkronos Salute, mentre nel Paese continua il dibattito su quando e come allentare le misure anti-Covid.

“Se mi sento smentito dai numeri di Covid in discesa? A parte che occorre aspettare ancora un po’ per una valutazione su numeri ed effetti riaperture, non è che si ha ragione o torto a seconda della previsione. Stiamo prendendo misure di sanità pubblica: se anche i numeri mi smentissero, avrei avuto ragione nell’avere una posizione contraria al rischio”, ha aggiunto.


Coprifuoco, il calendario di Mario Draghi

Intanto A quanto apprende l’Adnkronos, durante la cabina di regia in corso il premier Mario Draghi ha proposto di portare il coprifuoco in Italia alle ore 23 da subito – presumibilmente da lunedì prossimo -, spostarlo alla mezzanotte dal 7 giugno, dunque eliminarlo a partire dal 21 giugno. Lo riferiscono alcuni presenti al vertice in corso a Palazzo Chigi. La richiesta della Lega al premier, a quanto si apprende ancora, sarebbe quella di arrivare subito a posticipare la misura del coprifuoco alle 24. A quanto è trapelato il presidente del Consiglio sarebbe appunto però orientato a portare il coprifuoco alle 23 da lunedì prossimo.

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(www.adnkronos.it)

Pubblicato il alle ore 17:52 Ultima modifica il alle ore 17:58