Coprifuoco, verso la cancellazione. Le date: prima alle 23, poi rimosso

Le modifiche sul coprifuoco in Italia, a parlarne è Walter Ricciardi. Il consulente del ministro della Salute Roberto Speranza è intervenuto a Buongiorno su SkyTg24 per esplicare la discussione in atto sulla eventuale modifica del coprifuoco nazionale. Nella possibilità che venga dunque spostato dalle 22 alle 23 o 24, anche una data in vista di definitiva cancellazione dello stesso.

Per Walter Ricciardi resta comunque inevitabile “essere graduali nell’allentamento”, posto che i dati siano ad oggi a favore della eventuale modifica del coprifuoco nazionale: “Guardando ai dati di oggi sì. Però dobbiamo prima vedere se quella inversione di tendenza che noi abbiamo fino a questo momento visto è definitiva. Nel caso in cui continuiamo a vedere questa tendenza alla diminuzione sì”.


Le affermazioni continuano a muoversi nel territorio di una comunicazione prudente: “Nel caso in cui vedessimo inversione verso un nuovo aumento, è chiaro che dobbiamo porci dei dubbi”. Walter Ricciardi sottolinea: “Ogni ora significa una mobilità di persone che va ad aumentare rischi. È chiaro, possiamo allentare. Possiamo permetterci di essere più rilassati, ma senza esagerare perché poi si ricade nei rischi che altri Paesi hanno pagato amaramente”.

E con molta cautela, il consulente avanza anche l’ipotesi che il coprifuoco potrebbe essere cancellato dal 2 giugno: “Se siamo razionali, possiamo fare più o meno quasi tutto quel che vogliamo fare in termini di lavoro e tempo libero, ma senza abbassare eccessivamente”. Questo anche alla luce del monitoraggio del 21 maggio che, basato sui nuovi criteri, potrebbe apportare sostanziali modifiche.

Infatti non solo alcune regioni italiane potrebbero essere confermate in fascia bianca, ma verrebbero di seguito riaperte le attività, con una riduzione o addirittura la cancellazione del coprifuoco entro luglio. Si legge su Il Corriere: “L’ipotesi è quella di far slittare dal 24 maggio l’obbligo di rientro a casa alle 23 e dopo un paio di settimane alle 24. Una progressione che porterà alla fine di giugno quando sarà eliminato il divieto di circolare la sera”.

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