“La decisione su Benno”. Coniugi di Bolzano, cosa hanno disposto i giudici sul figlio di Peter e Laura

Sono riprese le ricerche di Peter Neumair, il padre di Benno accusato di aver ucciso i genitori la sera del 4 gennaio scorso e poi di aver occultato i cadaveri, gettandoli da un ponte nel fiume Adige. I vigili del fuoco attraverso l’utilizzo di un motoscafo permanente stanno perlustrando il fiume. La pioggia caduta nei giorni scorsi ha reso l’acqua ancora più torbida. Inoltre viene monitorata anche la diga di Mori, a una novantina di chilometri a sud del ponte di Ischia Frizzi, sul quale sono state trovate tracce di sangue compatibile con quello di Peter.

Inoltre è stato conferito dalla procura di Bolzano l’incarico al medico legale Dario Ragnero di effettuare l’accertamento autoptico sulla salma di Laura Perselli. I relativi esiti preliminari saranno disponibili verosimilmente solo la prossima settimana, comunica la procura. E la difesa di Benno Neumair ha nominato come perito l’anatomopatologo Eduard Egarter Vigl, battezzato all’epoca dalla stampa il “medico di Oetzi”. (Continua dopo la foto)


Eduard Egarter Vigl si è occupato all’interno del Museo Archeologico di Bolzano della conservazione e delle ricerche sulla famosa mummia del ghiaccio. Aveva anche collaborato a un progetto di ricerca su Tutankhamon. Fino al 2009 fu primario di anatomia e istologia patologica dell’ospedale di Bolzano. (Continua dopo la foto)

 

Infine c’era grande curiosità per conoscere la decisione del tribunale del riesame in merito alla richiesta di scarcerazione avanzata dai legali di Benno Neumair, il figlio della coppia che si trova in custodia cautelare nel carcere di Bolzano con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere. (Continua dopo la foto)

{loadposition intext}

Nelle ultime ore il Tribunale si è pronunciato respingendo la richiesta di scarcerazione nei confronti di Benno. L’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminare, dunque, rimane valida e deriverebbe dal rischio di fuga, di inquinamento di prove (attraverso il possibile avvicinamento di testimoni) e dalla possibile reiterazione del reato (a fronte di un profilo psicologico di Benno che andrà approfondito). La sorella di Benno, Madè Neumair, teme per la propria incolumità qualora il fratello dovesse essere scarcerato. Lo ha detto nella memoria della difesa della persona offesa depositata sabato mattina al Tribunale del Riesame.

Incidente per Silvio Berlusconi: il ricovero, la notte in clinica e poi la diagnosi. Cosa è successo all’ex premier