Una normale giornata di servizio si è trasformata in una tragedia che ha sconvolto un’intera comunità e l’Arma dei Carabinieri. Un giovane militare di appena 26 anni, in forza al Nucleo Radiomobile di Clusone da circa un mese e mezzo, è morto.
L’allarme è scattato nella tarda mattinata di sabato. Poco dopo essere sceso nel garage della caserma per predisporre l’autovettura di servizio. Il militari presenti sono intervenuti immediatamente, mettendo in pratica tutte le procedure di primo soccorso in attesa dell’arrivo del personale sanitario.

Choc in caserma, addio a Marco Noviello
Per ore si è sperato in un miglioramento delle sue condizioni. Grazie alla tempestività dei soccorsi, le funzioni vitali erano state mantenute stabili durante il trasporto in ospedale, dove i medici hanno tentato ogni possibile intervento per salvarlo.
Il militare era Marco Noviello, carabiniere originario di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno. Dopo il ricovero all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le sue condizioni sono rimaste gravissime fino al tragico epilogo. I medici hanno accertato che il decesso è stato causato da una grave emorragia cerebrale, conseguenza del malore che lo aveva colpito in caserma.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra colleghi, amici e cittadini. Marco era considerato un giovane militare esemplare, apprezzato per la serietà, la disponibilità e il forte senso del dovere che dimostrava quotidianamente nello svolgimento del proprio lavoro.

Particolarmente toccante è il contesto in cui si è verificato il dramma. Il malore è infatti sopraggiunto mentre il carabiniere stava preparando il mezzo con cui avrebbe iniziato il servizio. Un’attività apparentemente semplice, ma che rappresenta uno dei gesti quotidiani che precedono il lavoro sul territorio e il supporto alla collettività.
Nel messaggio diffuso dalla Compagnia Carabinieri di Clusone emerge tutto il dolore per una perdita così improvvisa. I vertici dell’Arma hanno voluto sottolineare come Marco incarnasse pienamente i valori del servizio, della responsabilità e della dedizione verso i cittadini, qualità che gli avevano fatto guadagnare la stima di superiori e colleghi.
“La vicinanza dimostrata in queste ore dalla cittadinanza, dalle istituzioni e dai numerosi messaggi di affetto ricevuti testimonia quanto Marco, pur nella sua giovane età, fosse riuscito a lasciare un segno profondo. Il suo sorriso, la sua disponibilità e il suo esempio continueranno a vivere nel ricordo dei colleghi e di tutti coloro che credono nei valori dell’Arma dei Carabinieri. Alla sua famiglia giunga il più commosso e rispettoso abbraccio dell’intera Compagnia Carabinieri di Clusone”, ha detto il comandante della compagnia.


