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“Dove sono i soldi dei Sempio”. Garlasco, De Rensis vuota il sacco in diretta (VIDEO)

  • Italia

Il caso Garlasco continua a riservare colpi di scena e nuovi sviluppi che alimentano il dibattito pubblico a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi. Nelle ultime ore l’attenzione si è concentrata su una vicenda parallela che potrebbe avere ripercussioni importanti sull’inchiesta ancora aperta attorno ad Andrea Sempio, oggi nuovamente al centro delle indagini della Procura di Pavia. Un tassello che potrebbe modificare alcuni equilibri investigativi e che è stato approfondito durante la nuova puntata di Storie Italiane.

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Il programma condotto da Eleonora Daniele ha dedicato ampio spazio agli sviluppi emersi nelle ultime ore. Sul tavolo c’è infatti la posizione dell’ex magistrato che anni fa si occupò della prima indagine relativa a Sempio, archiviando rapidamente il procedimento. Una vicenda che nelle scorse settimane aveva attirato l’attenzione degli inquirenti di Brescia e che adesso sembra avviarsi verso una svolta significativa.


Garlasco, polemiche a non finire

Durante la trasmissione è stato chiarito che, secondo quanto emerso dagli approfondimenti della Procura di Brescia, non sarebbero stati individuati elementi sufficienti per sostenere l’accusa di corruzione in atti giudiziari nei confronti dell’ex pm Mario Venditti. Una notizia che potrebbe ridisegnare il quadro dell’indagine parallela e aprire nuovi scenari sugli altri soggetti coinvolti.

La stessa Eleonora Daniele ha precisato che l’eventuale venir meno dell’ipotesi accusatoria nei confronti di Venditti non significherebbe automaticamente la chiusura del fascicolo. Al contrario, resterebbero sotto osservazione altri protagonisti della vicenda, tra cui alcuni appartenenti all’Arma dei Carabinieri e professionisti che all’epoca seguivano la posizione dell’attuale indagato. In caso di archiviazione definitiva, gli atti potrebbero tornare alla Procura di Pavia per essere valutati insieme al resto dell’inchiesta sul delitto.

Tra gli ospiti in studio è intervenuto Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, che ha commentato la situazione con parole molto nette: “Mi congratulo se dovesse essere accertata la totale estraneità dell’ex procuratore aggiunto, accolgo con favore da garantista. L’intercettazione è da leggere, non da commentare, interessante l’ipotesi concreta, quasi certezza, che il fascicolo torni a Pavia, sono certo approfondirà aspetti che sembra stiano emergendo”.

Le dichiarazioni del legale hanno attirato l’attenzione soprattutto per il riferimento al possibile ritorno degli atti a Pavia, circostanza che secondo De Rensis consentirebbe ulteriori approfondimenti investigativi. Una prospettiva che continua ad alimentare interrogativi e aspettative attorno agli sviluppi futuri del caso.

Anche Armando Palmegiani, consulente della difesa di Andrea Sempio, ha espresso la propria valutazione sugli ultimi avvenimenti. “Non credo che sugli altri pesino accuse minori, l’indagato è Andrea Sempio, noi siamo attenti osservatori, vediamo come procederà. Credo possa esserci un’evoluzione su altri soggetti”, ha dichiarato durante il confronto televisivo.

Il dibattito si è infine acceso nuovamente quando De Rensis ha chiesto di intervenire per precisare il proprio pensiero, chiedendosi chi a questo punto abbia preso i soldi dai Sempio: “Facciamo finta che parlo di me, ipotesi di laboratorio, le responsabilità sono gravi a prescindere, poi vedremo se sono vere. Se i soldi sono dati ad Antonio, Andrea, Peppino e Giuseppe, non cambia niente. Bisogna capire dove siano andati a finire i soldi, l’ipotesi che toglie il Procuratore aggiunto Venditti mi rende lieto perché sono un estimatore della magistratura, poi ci sono altri soggetti che non avevano un ruolo minore. Sapone era capo della Polizia Giudiziaria, colui che ha redatto l’informativa conclusiva, le responsabilità sono importanti, cambierebbero i soggetti”. Quando la conduttrice gli ha chiesto se ritenga possibile l’emersione di ulteriori elementi, l’avvocato ha preferito non sbilanciarsi e, con una battuta, ha risposto: “Complimenti per il colore della sua giacca, lo apprezzo molto. Non ho risposto solo a questa domanda”.


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