Caccia aperta nelle campagne italiane, la pantera avvistata vicino al paese

“Riguardo alla pantera che si aggira nelle campagne i carabinieri del corpo forestale, mi hanno appena comunicato la Prefettura, sono sul posto con i veterinari dello zoo safari. Niente panico ma prudenza”. Con poche righe ha parlato sui social il sindaco Francesco De Ruvo, che allega al post anche una foto dell’animale, spiegando di aver scritto ieri alla Prefettura e ai carabinieri forestali per sollecitare un intervento dopo diverse segnalazioni da parte di cittadini, “per tutelare la sicurezza e l’incolumità pubblica”.

L’ultimo avvistamento non sarebbe lontano dal paese.  Da qualche tempo la notizia dell’avvistamento di una pantera si rincorre. Meno di un mese fa, riporta il Corriere del Mezzogiorno, i primi avvistamenti poi gli avvistamenti si sono moltiplicati. “Abbiamo visto un grosso animale camminare con passo felpato”, dicono alcuni residenti della zona. Il buio della notte ha impedito una descrizione più accurata. Continua dopo la foto


Succede nel Comune di Castellana Grotte (Bari) mentre i primi avvistamenti erano stati fatti in quello di Logorotondo non distante dal capoluogo. Verità, suggestione, le autorità non trascurano alcuna segnalazione. In prima linea i Carabinieri forestali di Alberobello e gli ispettori del Nucleo di guardie ecologiche. Insieme hanno verificato le presunte impronte della pantera in contrada Pantaleo. Continua dopo la foto

Esito negativo: “Dalle orme si notano chiaramente gli artigli. I felini – hanno specificato gli esperti consultati al corriere del mezzogiorno – hanno gli artigli retrattili, i canidi no. Possiamo concludere, per dimensione e per caratteristiche, che si tratta di un grosso cane”. Sul tema è stato ascoltato anche Matteo Legrottaglie, esperto di animali esotici in servizio allo Zoosafari di Fasano, che ha escluso che quelle impronte possano appartenere a una pantera. Continua dopo la foto

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I cani, ad ogni modo, hanno fiutato la presenza di un predatore. Sono stati per questo rilevati campioni biologici che saranno sottoposti a esami molecolari per capire di che animali si tratta. “Sul territorio – commenta il capo ispettore di Era, Michelangelo Schiavone – ci sono naturalmente dei lupi. Non è il caso di fare allarmismo, né di esaltare la descrizione per avvalorare le proprie tesi di avvistamento. Ricordiamo che il procurato allarme è un reato»”

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Pubblicato il alle ore 16:35 Ultima modifica il alle ore 16:37