Gessica è morta in una domenica di svago. I suoi 34 anni finiti su una strada

Castelfidardo, tragico incidente in moto. Nella sua giovane vita, la passione per la sua moto, he però si è rivelata letale. Gessica Staffolani muore a soli 34 anni in sella alla sua Yamaha. Lo scontro con l’auto che viaggiava in direzione opposta è stato troppo violento e il corpo senza vita della giovane donna è stato trovato steso sull’asfalto ormai privo di vita. Un vuoto incolmabile nella vita dei familiari.

Come suo solito, Gessica non perdeva occasione per salire in sella alla sua Yamaha, grande passione che la 34enne condivideva anche con un gruppo di amici. E infatti dopo una domenica trascorsa in moto con gli amici, Gessica stava facendo ritorno verso casa, quando è avvenuto lo scontro frontale con la Renault che viaggiava in direzione opposta alla sua. Un impatto letale e Gessica non ce l’ha fatta. (Continua a leggere dopo la foto).


La tragedia è avvenuta durante le ore del tardo pomeriggio, circa alle 18 lungo via di Jesi. Rimangono da accertare le dinamiche che hanno portato la 34enne a perdere il controllo della sua moto finita contro una Renault Clio. Diverse le ipotesi avanzate dagli investigatori, e come riportato su Ancona Today, quella più plausibile: “a tradire la centaura sia stato l’asfalto dissestato”. (Continua a leggere dopo la foto).

L’ipotesi sarebbe avvalorata anche da quanto riferito ai militari da alcuni testimoni. I rilevamenti sul posto sono stati effettuati dalla squadra dei carabinieri della stazione di Castelfidardo. Da quanto riportato sulla testata giornalistica, la 36enne alla guida dell’autovettura non avrebbe avuto modo di schivare per tempo la moto. Nonostante il pronto intervento del 118, per Gessica non rimaneva che costatare il decesso. (Continua a leggere dopo le foto).

La moto, la più grande passione per Gessica, originaria di Sirolo e operaia di una ditta di Osimo Stazione, la cui salma è già stata restituita ai familiari. Sul posto, non solo diverse pattuglie dei carabinieri di Osimo, ma anche la squadra dei vigili del fuoco e i sanitari del 118. Due comunità piangono la morte della giovane motociclista. Nessuno potrà mai dimenticare il suo sorriso.

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