Caso Scazzi, 13 mesi dopo il processo arrivano le motivazioni della sentenza che ha condannato Sabrina e Cosima Misseri. Adesso però si aprono nuovi scenari: ecco che cosa potrebbe succedere. E si parla anche di scarcerazione

 

Potrebbe essere stata scritta definitivamente la parola fine sul caso Sara Scazzi. Dopo più di 13 mesi sono state depositate le motivazioni della sentenza di appello per il delitto di Avetrana. Resta ora solo la Corte di Cassazione, come ultimo grado di giudizio, e viene allontanata l’ipotesi paventata mesi fa e cioè che Sabrina Misseri e la madre Cosima, attualmente detenute con l’accusa di essere le esecutrici dell’omicidio di Sara, potessero tornare libere per decorrenza dei termini di custodia cautelare.

Era stata La Stampa a raccogliere la denuncia del professor Franco Coppi, legale di Sabrina Misseri, «sull’inaudito ritardo, aggravato da una detenzione cautelare che sta per arrivare a sei anni».


(continua dopo la foto)

{loadposition intext} 

«Una situazione non degna di un Paese civile», sottolineava Coppi. Poi oggi, la notiza. Il collegio presieduto dal giudice Patrizia Sinisi (a latere Susanna De Felice e sei giudici popolari) il 24 luglio 2015 aveva confermato la condanna all’ergastolo per per Cosima Serrano e Sabrina Misseri, zia e cugina della ragazzina, che rispondono di omicidio volontario e sequestro di persona.

(continua dopo la foto)

A 8 anni di reclusione – per soppressione di cadavere – è stato condannato in appello Michele Misseri, marito di Cosima e padre di Sabrina, che consentì la notte del 6 ottobre di sei anni fa il ritrovamento del corpo confessando l’omicidio per poi ritrattare e accusare la figlia secondogenita Sabrina. Per lo stesso reato, sempre in appello, ha avuto una pena di 5 anni e 11 mesi di carcere (6 anni in primo grado) Carmine Misseri, fratello di Michele. Adesso, come detto, gli avvocati delle due donne impugneranno la sentenza davanti alla Corte di Cassazione che deciderà in maniera definitiva e incontrovertibile il destino di Sabrina e Cosima.

“Libera, fuori dal carcere”. Omicidio Sarah Scazzi, incredibile colpo di scena nel caso che ha scioccato l’Italia. Ora il motivo dello choc è un altro e riguarda proprio Sabrina

Pubblicato il alle ore 13:17 Ultima modifica il alle ore 11:28