“È successo ad Antonio Logli mentre lui è in carcere”. Caso Roberta Ragusa, non poteva che essere così

C’è un nuovo colpo di scena nel caso Roberta Ragusa e arriva direttamente dal carcere, dove si trova Antonio Logli, marito della vittima e condannato a vent’anni con sentenza definitiva di Cassazione, per l’omicidio della moglie. Il cinquantaseienne si trova attualmente nel carcere Sughere di Livorno, dove dal 11 luglio scorso, praticamente il giorno in cui i giudici hanno confermato la condanna, sconta una pena da cui si proclama innocente.

Era la notte tra il 13 e il 14 gennaio del 2012 quando l’omicidio si è compiuto. Roberta Ragusa, madre di due figli, aveva 44 anni e abitava a Gello di San Giuliano Terme in provincia di Pisa. Di quegli incredibili occhi azzurri, che molte volte abbiamo in tante foto segnaletiche, oggi non rimane niente: il suo corpo dopo ben sette anni ancora non è stato ritrovato. Ma tutto porta a pensare che sia stato il marito ad ucciderla, complice anche una relazione extraconiugale. Continua a leggere dopo la foto.


E arriva una nuova batosta per Antonio Logli. Come si annunciava nella sentenza del 11 luglio, da parte dei Giudici del Palazzaccio, l’uomo è stato licenziato dal Comune e ha perso il posto di lavoro. Era infatti dipendente della ditta Geste, una partecipata dell’amministrazione comunale, e Logli era stato assunto nel 2018 nel corpo dei Vigili urbani, nel ruolo amministrativo: aveva già lavorato da elettricista e aveva vinto il ricorso contro il comune, che gli aveva preferito un altro candidato. Logli, negli ultimi mesi, aveva avuto anche numerosi problemi finanziari. Continua a leggere dopo la foto.

Era stato costretto, infatti a ipotecare un immobile e un fondo, per gare il debito di 156mila euro contratto con gli avvocati che lo hanno difeso nel corso degli anni. Mentre alla famiglia e ai parenti di Roberta Ragusa non spetterà nessun risarcimento: “Non vogliamo i soldi di Logli”, hanno detto per bocca dei loro legali. Intanto nella casa di Gello, in via Ulisse Dini, continuano a vivere i figli Daniele e Alessia, insieme alla compagna di Logli, Sara Calzolaio. Continua a leggere dopo la foto.

Secondo i giudici, la dinamica di quel 13 gennaio 2012 è ormai chiara: Logli aveva rincorso Roberta e poi l’aveva ammazzata, distruggendo il cadavere e il corpo del reato. Solo ora è entrato in carcere, solo dopo il terzo gradi di giudizio. Lui, infatti, si è sempre proclamato innocente.

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