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Caso Emanuela Orlandi Ali Agca è ancora viva

“Emanuela Orlandi è viva”. L’annuncio choc di Ali Agca in tv

  • Italia

Il caso Emanuela Orlandi nuovamente il televisione. Era il 22 giugno 1983, quando la 15enne scompare a Roma lasciando dietro di sé un silenzio che dura fino a oggi. Uno dei casi più misteriosi della storia italiana e vaticana, che coinvolse e continua a coinvolgere lo stesso Stato Vaticano, lo Stato Italiano, l’Istituto per le opere di religione, alcune organizzazioni terroristiche, il Banco Ambrosiano, i servizi segreti di diversi Stati e la Banda della Magliana.

Solo qualche settimane fa il giornalista Alessandro Ambrosini ha parlato di un audio choc. La registrazione è stata effettuata di nascosto durante una conversazione in un luogo pubblico dal giornalista e fondatore del blog d’inchiesta Notte Criminale. “Chi parla è invece è rimasto anonimo, ma sappiamo che si tratta di un vecchio sodale di Enrico De Pedis, uno dei capi storici della banda della Magliana”, si leggeva su Il Giornale. Nell’audio l’ex socio di Renatino De Pedis, inconsapevole di essere registrato, parla del caso Emanuela Orlandi e della sua scomparsa.

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Caso Emanuela Orlandi Ali Agca è ancora viva


Caso Emanuela Orlandi, Ali Agca: “È ancora viva”

L’uomo punta il dito verso una persona in particolare, facendone nome e cognome. Nome e cognome che il giornalista ha dato agli inquirenti. Ora, grazie alla trasmissione Atlantide, spunta un’altra ipotesi choc. A lanciarla Mehmet Ali Agca, l’attentatore di Papa Giovanni Paolo II: “Da quarant’anni si ripetono sempre le stesse cose. Quando non c’è la verità, quando la menzogna continua, può danneggiare sia il Vaticano sia Emanuela Orlandi. Questa storia del sesso e del banco ambrosiano, dei riti satanici, è una menzogna. C’è una sola verità: Emanuela Orlandi è collegata con il Terzo segreto di Fatima”.

Caso Emanuela Orlandi Ali Agca è ancora viva

In collegamento con Andrea Purgatori ad Atlantide, su La7, Ali Agca ha parlato del caso Emanuela Orlandi: “Un gruppo di persone dentro il Vaticano ha organizzato questo rapimento. Doveva servire soltanto per ottenere la mia liberazione. Se qualcuno in Vaticano vuole, Emanuela ritorna a casa domani. Se non è successo qualcosa di straordinario o un attacco cardiaco, Emanuela Orlandi sta benissimo, nessuno le ha fatto male”.

“Occorre fare pressioni sul Vaticano, non c’è altra soluzione. Chiedo a Papa Francesco di concludere questa storia”, ha proseguito Ali Agca, spiegando poi che Giovanni Paolo II non ha avuto niente a che vedere con il rapimento. “Quando è avvenuto, Karol Wojtyla era in Polonia per salvare il suo paese dalla tirannia sovietica”, ha concluso l’attentatore del pontefice polacco.


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