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“Cosa ha fatto prima di morire”. Lando Buzzanca, il triste racconto del figlio

  • Italia

Il cinema italiano piange la morte a 78 di Lando Buzzanca. Era ricoverato presso la clinica Villa Speranza. Era nato a Palermo nel 1935 da una famiglia di attori e ben presto seguì le orme dei parenti: decise precocemente di frequentare fino dai diciassette anni le lezioni dell’Accademia Sharoff, la prima scuola d’arte drammatica italiana a praticare il metodo Stanislavskij. Il suo fisico prestante sembrava destinarlo a ruoli virili in film di genere e fu scelto come comparsa per il kolossal Ben Hur (1959) nella parte di uno degli schiavi al remo della galea. Poi nel 1961 fu scelto da Pietro Germi per la parte di Rosario Mulè in Divorzio all’italiana di Pietro Germi (1961).

Si è spento dopo aver affrontato le conseguenze di una malattia invalidante che lo ha colpito nel 2021 e dalla quale non si è mai ripreso del tutto, a seguito della quale sono state compromesse le sue facoltà mentali e cognitive. Nelle ultime ore il figlio di Buzzanca, Massimiliano, ha espresso il suo dolore per la grave perdita e ha ricostruito le ultime ore di vita dell’artista, che da tempo lottava contro la malattia: “Ancora non mi sembra vero”, ha detto.

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Morte Lando Buzzanca, il racconto del figlio: “Le ultime ore di vita”

Massimiliano Buzzanca ha raccontato gli ultimi istanti di vita di suo padre: “Sì è addormentato. Dopo un quarto d’ora ha fatto gli ultimi due respiri e intorno alle due del pomeriggio se ne è andato”. Gli ultimi giorni di vita dell’attore sono stati delicati perché era sopraggiunta la febbre a complicare uno stato di salute già compromesso. Tuttavia si pensava che potesse ancora farcela e che potesse passare il Natale in famiglia, poi l’aggravamento e il decesso il 18 dicembre.

Massimiliano Buzzanca ha raccontato l’ultimo incontro avvenuto con suo padre. Stando alle parole del figlio, pare che l’attore stesse meglio e che volesse alzarsi dal letto: “Aveva voglia di “lallare”, come se volesse dire qualcosa”. Nonostante la febbre fosse finalmente passata, Lando Buzzanca era comunque provato: “Negli ultimi giorni era più affaticato, come se non avesse più forze. Ieri quasi si stava per alzare dal letto, come se mi volesse salutare, come se mi avesse riconosciuto. Sembrava volermi dire qualcosa. Gli ho detto “Papà stai fermo, stai seduto. Secondo te tra noi c’è bisogno di parlare?”. Gli ho fatto una carezza e l’ho lasciato dormire”.

Quindi le condizioni di salute sono peggiorate e domenica 18 dicembre è morto. Il Corriere riporta la confidenza di Massimiliano: “È stato un padre parecchio rognoso. Ci ha fatto trottare ma ci ha cresciuto bene, con i sani principi di una volta. Come marito, è rimasto sempre innamorato della propria moglie Lucia (morta 12 anni fa). Finché i suoi ricordi erano nitidi, erano rivolti a lei. È stato il suo faro verso la retta via”.


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