Bonus mobili ed elettrodomestici 2021, come si ottiene e a quanto ammonta

Bonus mobili ed elettrodomestici 2021, la guida completa è stata resa nota dall’Agenzia delle Entrate. Un’agevolazione per gli italiani, prorogata dalla recente legge di bilancio ovvero la legge n. 178/2020, art. 1, comma 58. Tutto per permettere gli acquisti durante l’anno 2021. Secondo la guida resa nota dall’Agenzia delle Entrate, ecco chi potrà usufruirne.

Come si apprende dalla nota pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate: “La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche) e spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio”. (Continua a leggere dopo la foto).


Ecco un esempio per chiarire quanto espresso in nota: “Se le spese per ristrutturare l’immobile sono state sostenute soltanto da uno dei coniugi e quelle per l’arredo dall’altro, il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici non spetta a nessuno dei due. Si ha diritto al bonus mobili ed elettrodomestici anche quando il contribuente ha scelto, in alternativa alla fruizione diretta delle detrazioni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, di cedere il credito o di esercitare l’opzione per lo sconto in fattura”. (Continua a leggere dopo la foto).

Requisito “indispensabile” per ottenere l’agevolazione è dunque “realizzare una ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici,
sempre residenziali”. Il bonus si ottiene solo nel caso in cui “la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile”. (Continua a leggere dopo le foto).

Nello specifico si tratta dunque di agevolazioni per attività di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti; ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza; restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile. Inoltre: “Il limite dei 16.000 euro (10.000 euro per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2020) riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio”.

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