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bonus 200 euro autonomi senza partita iva

Bonus 200 per tutti, la decisione del governo: cosa cambia, a chi spetta e come ottenerlo

  • Italia

Bonus 200 euro anche a chi non ha partita Iva. È stata allargata la platea dei beneficiari del bonus previsto dal governo per contrastare il caro vita. Andiamo a vedere quali sono i requisiti per fare richiesta. Ricordiamo che la misura è stata scelta come forma d’aiuto alle famiglie, pressate dai costi dell’energia in crescita e dall’inflazione. È stata disposta dal decreto legge 17 maggio 2022 e successivamente incrementata di altre 150 euro.

Anche in questo caso i beneficiari sono famiglie a basso reddito. Il ministero del Lavoro e quello delle Finanze hanno firmato il decreto che consente un allargamento della platea che potrà accedere all’indennità un tantum. Le spese per gli italiani sono aumentate molto negli ultimi tempi, dal caro energia all’aumento dei carburanti al distributore e così il governo ha deciso di concedere un bonus di 200 euro + altre 150 per determinati soggetti.

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Chi ha diritto al bonus di 200 euro

L’allargamento della faschia dei beneficiari coinvolgerà circa 30mila lavoratori autonomi e circa 50mila professionisti, tra cui 30mila specializzandi in medicina e chirurgia. La condizione per fare richiesta è aver percepito nel periodo d’imposta 2021 un reddito complessivo lordo non superiore ai 35mila euro. Inoltre bisogna non aver usufruito del bonus da 200 euro come dipendenti di azienda pubblica o privata o qualsiasi altra forma.

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Chi percepisce o dichiara un reddito complessivo lordo non superiore a 20mila euro potrà ottenere ulteriori 150 euro di bonus che si vanno a sommare ai 200 come previsto dal Decreto Aiuti Ter. Per presentare domanda è possibile trovare i moduli nei portali del proprio ordine professionale oppure sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Lo scorso 7 dicembre il ministro del Lavoro Marina Calderone, preso atto che le indennità una tantum sono delle misure universali di sostegno al reddito introdotte per contrastare gli effetti economici della crisi energetica nazionale, e che l’apertura Iva non è requisito essenziale per essere identificati come lavoratori autonomi o liberi professionisti, ha deciso di modificare quanto disposto nel decreto D.M. 19 agosto 2022, pubblicato sulla G.U. n. 224 del 24 settembre, stabilendo che dopo l’articolo 2 del suddetto decreto ministeriale si aggiunge il seguente articolo 2 bis: “L’indennità di cui all’articolo 2 è riconosciuta, alle medesime condizioni, anche ai soggetti beneficiari non titolari di Partita Iva”.

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