“Hanno portato Benno da uno stregone”. Coniugi di Bolzano, emergono dettagli choc sul figlio

Bolzano, proseguono le indagini sulla personalità di Benno Neumair. Gli inquirenti continuano a raccogliere i pezzi di un mosaico andato in frantumi molto prima che accadesse la tragedia. Dopo il ritrovamento del cadavere di Laura Perselli, le acque del fiume hanno restituito anche gli scarponcini grigi di Peter Neumair. E nel frattempo la figlia dei coniugi non chiede nulla più della verità.

Il primo indagato è il figlio Benno. Lui, un istruttore di fitness di soli 30 anni e molto attento a curare la propria immagine, forse anche troppo. Un profilo di un animo tormentato quello del ragazzo, emerso anche dopo le dichiarazioni rilasciate agli inquirenti della testimone, un’amica di famiglia poi ospite a Quarto Grado che ha raccontato di quanto il ragazzo è andato incontro a un ricovero psichiatrico. (Continua a leggere dopo la foto).


Eppure dal carcere Benno continua a dichiararsi innocente dalle accuse di omicidio e occultamento di cadavere, nonostante vengano portati a conoscenza ulteriori dettagli sulla sua personalità e sul difficile rapporto con i genitori. Secondo quanto affermato dalla testimone, amica di famiglia, ad avere paura di lui non solo la sorella. La testimone racconta che quando Benno era solo un bambino la coppia Neumair aveva deciso di farlo benedire da uno stregone a Bali. (Continua a leggere dopo la foto).

Secondo quanto riportato sulla rivista sudtirolese, FF: “In qualche modo si sospettava che in questo ragazzo ci fossero spiriti cattivi. Quando aveva otto anni in vacanza a Bali, all’improvviso nella notte si fermò con un coltello davanti alla sorella. Fortunatamente non accadde nulla e pensarono si trattasse di un episodio di sonnambulismo. Pare però che i familiari abbiamo portato Benno da uno stregone per farlo benedire. Una cosa innocua e divertente, senza particolari preoccupazioni. Oggi, dopo i fatti, questo episodio emerge in una luce più inquietante. (Continua a leggere dopo le foto).

Inoltre, intervistata in forma anonima anche nello studio di Quarto Grado, la testimone ha detto di alcuni timori mossi da parte di Laura: “Non litigare mai con lui quando sei da sola”,con queste parole metteva in guardia la figlia Madè: “La madre lo diceva sempre alla sorella: non litigare con lui quando sei sola. Perché Benno poteva alzare la voce e dare in escandescenza, lo capivi dal modo in cui ti guardava”. E aggiunge: “Benno le aveva detto che non c’era da preoccuparsi che i genitori potevano aver avuto un incidente durante la passeggiata, che sarebbero rientrati, che magari stavano in albergo, ma lei aveva un sospetto e ha avuto paura da subito”.

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