Uccide la moglie e si spara: è gravissimo in ospedale. Il gesto spiegato in un biglietto

Bologna, prova ad uccidersi non appena sparato alla moglie con un fucile da caccia. Il caso di omicidio-suicidio è avvenuto sul letto di un torrente in secca vicino a Mercatale di Castello di Serravalle. La vittima si chiamava Maria Rosa Elmi.

Pone fine alla vita di Maria Rosa Elmi il marito, Mauro Bergonzoni, 77enne, che poco dopo aver sparato alla moglie con un fucile da caccia, ha tentato il suicidio. Il gesto sarebbe stato compiuto dall’uomo per un motivo ben preciso. Infatti sarebbe stato ritrovato un biglietto in cui i due coniugi dichiaravano la propria intenzione di morire insieme.

Bologna Maria Rosa Elmi morta fucile marito suicidio

Il biglietto sarebbe stato ritrovato dai carabinieri nella casa della coppia di pensionati, mai diventati genitori. A motivare la decisione drastica sarebbe stata la malattia di cui era affetta Maria Rosa, di quattro anni più giovane rispetto al marito. La stessa arma per un uguale epilogo.


Bologna Maria Rosa Elmi morta fucile marito suicidio

Gli spari sarebbero stati avvertiti nel pomeriggio, e alle 16 la squadra dei carabinieri della stazione di Borgo Panigale intervenuti sul posto avrebbero trovato il corpo di Maria Rosa Elmi già privo di vita. Il 77enne, invece, in uno stato di semi incoscienza.

Bologna Maria Rosa Elmi morta fucile marito suicidio
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L’uomo, stando a una prima ricostruzione, non appena sparato alla moglie avrebbe premuto il grilletto anche verso se stesso senza però riuscire ad uccidersi. Trasportato d’urgenza in eliambulanza presso l’ospedale Maggiore di Bologna, il 77enne versa ancora in condizioni molto gravi.

Pubblicato il alle ore 10:54 Ultima modifica il alle ore 10:54