biagio monaldi morto

“Eri una brava persona”. Biagio saluta l’amico e muore in moto dopo pochi metri. Aveva 42 anni

Siamo a Teramo, precisamente nel quartiere Poggio Cono. È qui che ha perso la vita Biagio Monaldi, 42anni. Lavorava come autista per una ditta privata e aveva due figlie. L’uomo è morto scivolando dalla moto, un incidente sciocco, ma che gli è costato la vita. Biagio si era fermato a parlare con il consigliere comunale Mimmo Sbraccia, poco dopo è risalito in sella alla sua moto da cross – senza targhe e senza casco – ed ha pochi metri di distanza è scivolato, battendo violentemente la testa contro il muretto di una recinzione di una casa privata.

Il consigliere ha raccontato: “Subito dopo la caduta sono corso immediatamente, ho spento la moto e chiamato subito i soccorsi. Poi – racconta – che alcune persone presenti, compreso lui, hanno iniziato a prestargli i primi soccorsi, facendo il possibile in attesa dell’ambulanza”. Appena arrivata, i sanitari hanno iniziato subito a fare il possibile per cercare Biagio Monaldi.

biagio monaldi morto

Purtroppo le sue condizioni erano gravissime e non c’è stato nulla da fare: il 42enne aveva battuto la testa proprio sul muretto e non ha avuto scampo. Di lì a breve sono giunti sul posto dell’incidente di Biagio Monaldi i carabinieri della compagnia di Teramo per tutti i rilievi del caso, anche se la dinamica e il racconto dei testimoni non ha lasciato nessun dubbio ai militari.


biagio monaldi morto

Il corpo è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale Mazzini di Teramo. Poco dopo, il responsabile dell’ospedale ha firmato subito l’autorizzazione per la restituzione della salma ai famigliari ed ha posto sotto sequestro, come di prassi in caso di incidente, la moto da cross.

biagio monaldi morto

Sempre il consigliere ha raccontato: È stato davvero un momento drammatico – racconta il consigliere comunale – sono distrutto dal dolore, Biagio Monaldi era una brava persona”. Lascia la moglie e lascia due figlie. Sul suo profilo Facebook sono davvero tante le foto con la sua moto. In diversi post scriveva: “Nati per la Moto”. Una terribile fatalità.

Pubblicato il alle ore 10:22 Ultima modifica il alle ore 10:22