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Sciopero benzinai, distributori chiusi in tutta Italia: decise le date

  • Italia

Benzinai, arriva lo sciopero nazionale. È ancora polemica per il prezzo della benzina tornato a salire dopo la decisione del governo guidato da Giorgia Meloni di togliere gli sconti sulle accise. Si trattava di un risparmio di 18,3 centesimi di euro ogni litro per gli italiani. In realtà il costo dei carburanti è leggermente sceso nelle ultime ore rispetto ai picchi di pochi giorni fa, ma la polemica continua. Addirittura pare che Forza Italia e Lega vogliano fare un passo indietro e tornare a tagliare le accise.

Al momento, tuttavia, Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia non sembrano intenzionati a preparare un nuovo decreto, quindi niente sconto sulle accise. Piuttosto il governo ha chiesto alle forze dell’ordine di intensificare i controlli per evitare truffe e speculazioni. Intanto, però, i gestori delle stazioni di servizio che aderiscono a Faib-Confesercenti, Fegica (Federazione italiana gestori carburanti e affini) e Figisc-Confcommercio sono in agitazione e chiedono un incontro al governo per fare il punto sulle misure.

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I gestori delle stazioni di servizio proclamano lo sciopero

Dopo gli ultimi sviluppi la ‘brutta’ notizia è arrivata: “Per porre fine a questa ‘ondata di fango’ contro una categoria di onesti lavoratori e cercare di ristabilire la verità, le associazioni dei gestori, unitariamente, hanno assunto la decisione di proclamare lo stato di agitazione della Categoria, su tutta la rete; di avviare una campagna di controinformazione sugli impianti e proclamare, per le giornate del 25 e 26 gennaio 2023, una prima azione di sciopero, con presidio sotto Montecitorio”. Questo quanto si legge sulla nota di Faib-Confesercenti, Fegica, Figisc-Confcommercio.

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“Gli annunci non contengono nulla che abbia effetto sui prezzi – le parole del presidente della Fegica Roberto Di Vincenzo, che sottolinea come le accise in Italia rimangono tra le più alte del mondo – mentre gli speculatori internazionali e la criminalità che sottrae ogni anno 13 miliardi di euro all’erario italiano rimangono al riparo”.

Lo sciopero scatterà alle 19:00 del 24 gennaio e terminerà alle 7 del 27 gennaio 2023. “Il governo – si legge ancora nella nota delle tre organizzazioni – aumenta il prezzo dei carburanti e scarica la responsabilità sui gestori che diventano i destinatari di insulti ed improperi degli automobilisti esasperati. È stata avviata contro la categoria una campagna mediatica vergognosa”. Per questo motivo i gestori delle stazioni di servizio sono in stato di agitazione e sciopereranno.

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