Bentornata Concordia, dai tuoi resti rinasca l’Italia

E’ arrivata nel porto di Genova. L’ultima, triste crociera di un gigante del mare ferito a morte dalla stupidità umana. La stupidità di chi, senza capire, si è arrogato il diritto della leggerezza di fronte alla responsabilità. Il primo pensiero non può che andare alla vittime. Solo dopo si può ragionare su tutto il resto, su quanti altri danni ha fatto questa vicenda: lo sfregio all’Isola del Giglio che nessuna “visibilità mondiale” potrà mai risarcire; la ferita psicologica a un’Italia che non sa ancora scegliere tra superficialità e responsabilità e che troppo spesso si trova di fronte alla sua essenza più negativa. Ora che è finito tutto è giusto sottolineare la capacità di riscatto (culturale, psicologico, scientifico, tecnico) dell’intero paese. Bentornata Costa Concordia, vai a morire in pace. Dai tuoi resti, nasca la speranza di un’Italia migliore: più responsabile, più efficiente, più moderna.