“Ecco il suo profilo”. Coniugi di Bolzano, i risultati della perizia su Benno Neumair

Un po’ di mesi fa Benno Neumair aveva rivelato dal carcere: “So bene che è difficile veder riconosciuta la totale incapacità di intendere e di volere. Che nulla, nemmeno il fortissimo pentimento che provo, mi risparmierà la pena lunga che ho appena iniziato a scontare. Ma è ora che si conosca anche la mia di verità. Non faccio più attività fisica, pur avendone la possibilità. Qui leggo molto. Niente gialli. Come un pendolo oscillo alternando momenti di profonda tristezza a frammenti di vita normale, con i miei compagni di cella”.


Nelle settimane scorse una perizia psichiatrica alla quale era stato sottoposto aveva ipotizzato come Benno Neumair fosse “seminfermo di mente al momento dell’omicidio del padre Peter. Non però quando uccise la madre Laura. In questo caso si è trattato di un delitto d’impeto”. Questi risultati sono stati forniti dai periti nominati dal giudice delle indagini preliminari, Carla Scheidle, ma i consulenti della procura e della parte civile non sono dello stesso avviso e ritengono che possa essere imputato per entrambi gli assassinii.

benno neumair

Benno Neumair, le parole dei periti

I periti del gip sono Edoardo Mancioppi, psichiatra originario di Trento, Marco Samory, psicologo di Padova, e Isabella Merzagora, psicologa criminologa. Benno Neumair avrebbe “un disturbo narcisistico e sociopatico” secondo sempre gli esperti in questione che aggiungono come “Benno Neumair non è socialmente pericoloso”.


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Mesi fa la trasmissione ‘Quarto Grado’ riportò alcuni stralci dei verbali desecretati nei giorni scorsi dalla Procura di Bolzano in cui Benno ammette le sue responsabilità: “Papà mi rinfacciava che non valessi niente. Era uscito fuori il discorso delle mie responsabilità, e mia sorella… Mi sono sentito così alle strette, così senza una via d’uscita – aveva detto Benno Neumair -. Io mi rifugio in camera e vengo incalzato anche se voglio stare in pace. Volevo solo il silenzio. L’ho zittito, ho preso dalla bacinella di plastica dove ho gli attrezzi la prima corda di arrampicata che ho trovato”.

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La sorella di Benno Neumair, Madè, scrisse tempo fa: “Per mio fratello è un sollievo che una delle sue menzogne per una volta è vera. Da lui non c’è stato alcun pentimento e troppe parole inventate, applausi. Non si è mai preparati a comprendere un omicidio, ma come si può essere uccisi da un figlio? Vedo il braccio di mio padre sotto all’orologio, vedo il mio papà fresco e allegro di prima mattina…”.

Pubblicato il alle ore 20:05 Ultima modifica il alle ore 10:02