Il sole, le voci dei bambini, una giornata d’estate che sembrava destinata a scorrere senza pensieri. Poi, all’improvviso, il silenzio e quella terribile attesa sulla riva. In pochi istanti, davanti agli occhi increduli di chi era presente, la spensieratezza si è trasformata in angoscia. Il dramma si è consumato nel pomeriggio del 21 luglio sulle sponde del lago di Como, davanti ai giardini pubblici del capoluogo e al Tempio Voltiano. Una bambina di dieci anni, secondo quanto ricostruito, è entrata in acqua mentre giocava con alcuni coetanei. Non è più riemersa.
La piccola, di origine marocchina, si trovava in Italia con i genitori per un periodo di vacanza. La famiglia era ospite di alcuni parenti residenti da anni in provincia di Monza e Brianza. Un soggiorno che avrebbe dovuto essere fatto di incontri e serenità, spezzato da una tragedia che ha sconvolto tutti. L’allarme è stato lanciato immediatamente. Le persone presenti hanno assistito con terrore alla scomparsa della bambina, avvenuta a pochissima distanza dalla riva. Sono così scattati i soccorsi, in una corsa contro il tempo diventata sempre più drammatica con il passare delle ore.

Quel tratto di lago è noto per essere particolarmente insidioso. A pochi metri dalla sponda, infatti, il fondale scende bruscamente: un dislivello invisibile dall’esterno, che può mettere in gravissima difficoltà chi non conosce la zona o non riesce a nuotare. Nello specchio d’acqua davanti ai giardini pubblici è in vigore il divieto di balneazione. I cartelli segnalano i pericoli legati alle correnti, alla profondità e alle temperature dell’acqua, spesso molto più basse sotto la superficie. Eppure, negli anni, in quell’area si sono già verificati altri episodi tragici.
Per le ricerche sono intervenuti vigili del fuoco e Guardia di finanza, con due imbarcazioni impegnate a lungo nella perlustrazione della zona. Sul posto sono arrivati anche i sommozzatori dei vigili del fuoco da Torino, chiamati a scandagliare il fondale scosceso in condizioni difficili. Dopo ore di emergenza e speranza, è arrivato l’epilogo che nessuno avrebbe voluto ascoltare. I sommozzatori hanno individuato e recuperato il corpo senza vita della bambina. Un dolore devastante per i genitori e per i familiari, mentre sull’intera comunità è calato lo sgomento per una giornata iniziata sotto il sole e finita nella tragedia.


