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Andrea Sempio, a Mattino 5 la notizia dell’avvocato di Alberto Stasi

  • Italia

A Mattino 5 News, il programma condotto da Federica Panicucci, si è tornati a parlare del delitto di Garlasco. In studio era presente Giada Bocellari, storica legale di Alberto Stasi, che si è concentrata sulla posizione di Andrea Sempio. Il tema della puntata di questa mattina, 24 ottobre, è stato infatti la cella telefonica agganciata dal telefono di Sempio la mattina del 13 agosto 2007, giorno in cui venne uccisa Chiara Poggi.

Bocellari ha sottolineato che, secondo i dati delle celle, Sempio sarebbe rimasto a Garlasco quel giorno e non avrebbe raggiunto Vigevano, come invece ha sempre sostenuto. L’indagato aveva dichiarato di essersi recato verso le 10:00 alla libreria di Vigevano, trovandola poi chiusa. “Quello che vedete nel cerchio – spiega la Bocellari – è il posizionamento dell’antenna relativo alla cella di un gestore della sim di Sempio; i colori diversi identificano la copertura e la rilevanza della copertura di quella cella: a seconda di dove ci troviamo, si aggancia la cella più vicina”.

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Andrea Sempio, a Mattino 5 la notizia dell’avvocato di Alberto Stasi

E ancora: “Questa è la mappa di copertura della cella agganciata da Sempio quella mattina, e si vede che copre bene Garlasco, sia casa Sempio che casa Poggi, forse ancora di più casa Poggi; ma comunque Vigevano sta sopra ed è evidente come sia fuori completamente dall’area di copertura del telefono”. Va precisato che nel 2007 i telefoni non erano sempre connessi come oggi, e le celle si attivavano solo al momento della ricezione di un sms o di una chiamata.

Bocellari si è poi soffermata sul tema delle intercettazioni, in particolare sul passaggio dello scontrino. “Come spesso è accaduto per queste intercettazioni con riferimento ai brogliacci – che non sono le trascrizioni, ma ci deve essere una sintesi – parlando di uno degli elementi che erano stati portati all’attenzione della procura, lo scontrino era sicuramente importante, perché quando lui lo consegna nel 2008 è il giustificativo di quello che avrebbe fatto quella mattina: sarebbe andato a Vigevano”. E poi: “Possiamo definirlo un alibi, anche se era solo una persona informata sui fatti all’epoca; e anche Stasi era stato sentito i primi giorni e aveva detto cosa aveva fatto quella mattina”,

Nel corso della trasmissione, Mattino 5 News ha mandato in onda un’intercettazione di Sempio in cui lo si sente parlare con il padre e descrivere la questione dello scontrino: “Sono andato in piazza Ducale a Vigevano, ho trovato la libreria chiusa, suppongo che fosse la festa del patrono, sono tornato il giorno dopo… L’ho ben conservato, quello scontrino, l’ho fatto vedere a tutti in fotocopia, che resterà leggibile ancora a lungo per forza di cose. L’originale c’è”. Poi ha aggiunto in modo criptico: “Se lo dicevo in TV creavo solo una guerra.”

Interessante anche l’esperimento realizzato in diretta dal programma, che con l’inviato Emanuele Canta ha ripercorso il tragitto da casa di Sempio alla libreria di Vigevano, impiegando un tempo che potrebbe non coincidere con quello dichiarato dall’indagato. Secondo Federico Gallo, legale di Massimo Lovati:“Questo video verrà acquisito dalla magistratura”.

L’avvocatessa di Stasi ha poi parlato del dualismo nelle indagini Sempio-Stasi, affermando: “Io sono la prima ad augurarmi che non vengano fatti gli errori fatti con l’indagine di Stasi in questa nuova indagine, sono stata la prima ad augurarmelo, lo dissi alla stampa, non trattate Sempio come avete trattato Stasi, era un auspicio anche più generale”.

E ancora: “A Stasi purtroppo non è stato riservato un trattamento di grandissimo favore da nessun punto di vista; non che dovevano farlo, ma ha pagato cari determinati errori e mi auguro che su Sempio questa cosa non venga fatta, ma sono certa che questa cosa non accadrà, visto che sono certa che faranno tutto ciò che dovranno fare”. Poi ha aggiunto: “Ricordo che la discovery anticipata da parte della procura sull’impronta 33 non è una cosa che accade normalmente e ciò significa che la procura ha avuto un particolare riguardo verso Sempio, gli ha dato la possibilità di vedere prima gli atti”.

Il riferimento è alla famosa impronta trovata sul muro vicino alle scale dove venne rinvenuto il corpo di Chiara Poggi. Secondo la procura e i legali di Stasi, quell’impronta apparterrebbe a Sempio, mentre per la difesa dell’indagato non sarebbe possibile alcuna comparazione. Inoltre, anche in caso di match, non si potrebbe contestualizzare la presenza del palmo al momento dell’omicidio, poiché Sempio frequentava abitualmente la casa di Chiara Poggi a Garlasco – anche la cantina – essendo molto amico, e lo è tuttora, del fratello della vittima.


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