Andrea Crisanti Covid Natale

“Cosa ci aspetta a Natale”. Covid, la previsione di Andrea Crisanti sulle festività natalizie

La pandemia da coronavirus non è ancora sconfitta nemmeno in Italia, nonostante la campagna di vaccinazione abbia raggiunto un buon numero di immunizzati. Ma ci sono ancora tanti italiani che non hanno ricevuto la prima dose e quindi la circolazione del Covid continua ad esserci. Basti pensare che nella giornata di lunedì 15 novembre il tasso di positività è arrivato al 2,1%, un dato che non si raggiungeva dallo scorso mese di settembre. Ma ora ha deciso di parlare del futuro Andrea Crisanti.

Tra poco più di un mese arriverà il Natale e in tanti si stanno chiedendo come saranno trascorse le vacanze natalizie. Il microbiologo dell’università di Padova ha deciso di rilasciare un’importante intervista a Sky Tg24 e qui ha spiegato nei dettagli cosa succederà in quei giorni festivi. Da parte dell’esperto è emerso un certo ottimismo, anche se ovviamente bisognerà valutare quotidianamente l’andamento dei contagi. Ma ha riferito i motivi che lo inducono ad essere molto più positivo rispetto al passato.

Andrea Crisanti Previsioni Coronavirus Natale

Parlando dunque con i giornalisti di Sky Tg24, Andrea Crisanti ha voluto tranquillizzare gli italiani in vista delle feste sempre più vicine: “Posso dire che il prossimo Natale sarà più libero e il mio ottimismo viene dal guardare cosa stia accadendo nel Regno Unito. Qui hanno vaccinato meno di noi ma non applicano le misure e il contenimento, che invece sono presenti in Italia. Non c’è nessun divieto di assembramento e nessun obbligo di indossare la mascherina al chiuso, hanno un equilibrio di 40 mila casi e 150 morti al giorno”.


Andrea Crisanti Previsioni Coronavirus Natale

E Andrea Crisanti ha iniziato ad elencare le ragioni che possono far dormire sonni tranquilli a tutti i nostri connazionali: “Abbiamo in Italia una copertura vaccinale più alta e abbiamo le misure come l’obbligo della mascherina al chiuso e il Green Pass. Arriveremo ad un equilibrio più basso, ai 15-20 mila casi e ci sarà un numero di di decessi accettabile e non più elevato di quello che provoca una forte influenza. Ma ovviamente finiremo come il Regno Unito, se abbandoneremo le nostre misure”.

Sempre sul Natale era intervenuto nei giorni scorsi Fabrizio Pregliasco: “Natale normale? Dico assolutamente di sì, anche se con un po’ di attenzione. Fondamentale utilizzare le mascherine. Non c’è una protezione al 100% con il vaccino, non ha la capacità sterilizzante e contribuisce fortemente a contenere e contrastare il virus e a evitare il collasso degli ospedali”. Quindi, c’è fiducia generale.