Nuovo terremoto nell’inchiesta sul delitto di Chiara Poggi. A quasi vent’anni dall’omicidio avvenuto a Garlasco, la Procura di Pavia ha deciso di disporre una consulenza psichiatrica su Andrea Sempio, l’unico indagato nel nuovo filone investigativo. Una mossa inattesa che ha immediatamente acceso l’attenzione sul caso e che rappresenta uno degli sviluppi più significativi delle ultime settimane.
La richiesta dei magistrati non riguarda però soltanto l’accertamento della personalità dell’indagato. Mentre la difesa ha già fatto sapere che Sempio non si sottoporrà all’esame, nelle ultime ore sono emerse indiscrezioni che lasciano intendere come le indagini possano allargarsi ulteriormente. Uno scenario che potrebbe aprire nuovi capitoli in una vicenda giudiziaria che continua a riservare sorprese.
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Garlasco, la clamorosa indiscrezione: “Possono esserci altri indagati”
A lanciare questa ipotesi è stato il giornalista di La7 Carmelo Schininà durante la trasmissione Ignoto X, condotta da Pino Rinaldi. Nel corso del programma ha infatti annunciato: “Non è escluso che possano esserci altri indagati”. Una frase che ha immediatamente attirato l’attenzione degli spettatori e degli addetti ai lavori che seguono gli sviluppi dell’inchiesta.

Alle parole di Schininà ha replicato lo stesso Rinaldi con una battuta destinata a far discutere: “Pensavamo fosse finita qui invece c’è l’ennesimo inizio”. Un commento che fotografa il clima di queste settimane, caratterizzate da continui colpi di scena e da nuove attività investigative che sembrano allontanare l’ipotesi di una conclusione imminente del caso.
Nei prossimi mesi non si esclude possano partire nuovi filoni d’indagine. 28/09/26 @skin_1976 @BarbaraFabbroni #Garlasco #sempio pic.twitter.com/fofmVlGuwn
— Laura Savi (@Ellesse70) May 29, 2026
Poche ore dopo, nel corso di una diretta social, Schininà è tornato sull’argomento confermando l’indiscrezione. “Le indagini scadono il 28 settembre del 2026. Oggi abbiamo dato una indiscrezione in più, non è escluso che in questi mesi possano partire nuovi filoni di indagine, a corollario rispetto al capo incolpazione di omicidio che resta solo su Andrea Sempio, quindi eventuali altri procedimenti potranno aprirsi in questi mesi, dalle impressioni che abbiamo potrebbero esserci altri indagati”, ha dichiarato.

Nel frattempo la difesa di Andrea Sempio ha annunciato che il proprio assistito non parteciperà alla consulenza psichiatrica richiesta dalla Procura. A spiegarne le ragioni è stato l’avvocato Liborio Cataliotti durante la trasmissione Quarto Grado. Il legale ha affermato: “Ci mancherebbe solo che andasse, proprio per il fatto che contestiamo la tempistica. Ne abbiamo parlato come team. Perché noi crediamo che l’accertamento dei fatti e le prove dei fatti debbano presiedere a una valutazione personologica, a maggior ragione se riguarda eventuali ipotesi di patologie che potrebbero essere sbandierate all’opinione pubblica senza una responsabilità per il fatto. Prima il fatto e poi tutte le valutazioni del caso”.
L’accertamento andrà comunque avanti. Lo psichiatra Roberto Catanesi, scelto dalla Procura di Pavia, procederà infatti all’analisi sulla base del materiale già acquisito dagli investigatori. Verranno esaminati documenti, scritti, atti e post pubblicati da Sempio, compresi quelli sequestrati dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, senza la necessità della presenza diretta dell’indagato.
Schininà nel finale …non è escluso che possano esserci altri indagati
— Nunzia 🐘🐞🐢 (@___soleluna) May 29, 2026
Rinaldi: pensavamo fosse finita qui e invece c'è l'ennesimo inizio
Devi lavorare Pino 😅#ignotox #Garlasco
Nei giorni scorsi il procuratore Fabio Napoleone aveva spiegato che la consulenza dovrà verificare “l’eventuale sussistenza, in capo all’indagato, di condizioni patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere, con riferimento ai fatti per cui si procede e al momento della loro realizzazione; la presenza di eventuali disturbi o alterazioni di significativa rilevanza, tali da incidere sul giudizio di imputabilità, nonché il grado di correlazione con i fatti contestati; l’eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale”. Un passaggio che conferma quanto i magistrati puntino sull’analisi della personalità di Sempio mentre l’inchiesta continua a evolversi.


