Il cielo si chiude, il vento cambia tono e in poche ore l’ansia torna a salire. In diverse zone d’Italia il maltempo promette una giornata complicata, con piogge violente e raffiche che possono trasformare strade e litorali in un percorso a ostacoli. E le decisioni più delicate arrivano proprio adesso. Per venerdì 13 febbraio 2026 il quadro disegnato dagli aggiornamenti della Protezione civile parla di una perturbazione estesa, capace di portare temporali intensi, burrasca e criticità legate al rischio idrogeologico. Il punto più sensibile, però, si concentra soprattutto a Sud.
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È qui che l’allerta cambia colore e diventa più seria: l’attenzione è massima tra corsi d’acqua, sottopassi e tratti costieri esposti. E mentre i radar seguono l’evoluzione ora per ora, i Comuni iniziano a muoversi con provvedimenti immediati per limitare gli spostamenti nelle ore peggiori.

Calabria, l’allerta arancione che fa scattare l’emergenza
Il cuore della criticità è in Calabria, dove per domani è stata ufficializzata un’allerta meteo arancione sulla fascia tirrenica. Le previsioni indicano il rischio di nubifragi e temporali persistenti, con possibili innalzamenti rapidi dei livelli dei torrenti e dei corsi d’acqua minori. A pesare è anche lo stato del terreno, già messo sotto pressione dalle precipitazioni recenti: in queste condizioni aumentano i pericoli di allagamenti e smottamenti nelle aree più fragili, tra costa e colline. In più, sono attesi venti forti e mareggiate lungo i tratti più esposti.

Solo nella seconda parte della giornata, con l’arrivo del picco di instabilità, il rischio potrebbe crescere ulteriormente: ed è per questo che diversi primi cittadini hanno firmato ordinanze di chiusura delle scuole, coinvolgendo gli istituti di ogni ordine e grado per ridurre spostamenti e traffico. Tra i centri che hanno già confermato lo stop per venerdì 13 febbraio compaiono Lamezia Terme, Vibo Valentia, Amantea, Gizzeria e Polistena. In altre zone del cosentino, del vibonese e del reggino l’elenco resta in aggiornamento: molte amministrazioni stanno valutando le prossime ore in base ai modelli locali.

Per seguire i bollettini ufficiali e le comunicazioni in tempo reale, resta un riferimento la rete di aggiornamenti istituzionali e delle grandi agenzie: ad esempio ANSA pubblica spesso aggiornamenti meteo e allerte in corso, insieme alle indicazioni delle autorità competenti.
Non è solo il Sud a guardare il cielo. In Toscana resta attiva un’allerta gialla, con un pericolo concentrato soprattutto su vento forte e mareggiate. Le raffiche, in alcune aree, potrebbero arrivare a 70-80 km/h, specialmente tra Arcipelago e costa centrale.
Il livello di criticità è diverso rispetto alla Calabria, ma la raccomandazione è la stessa: prudenza, soprattutto in prossimità del mare e nelle zone più esposte. L’allerta, secondo le indicazioni disponibili, dovrebbe restare in vigore almeno fino alle 12:00 di venerdì, salvo proroghe.
Con raffiche di tempesta e piogge a tratti intense, le regole di buon senso diventano decisive. Le autorità invitano a evitare gli spostamenti non necessari nelle aree in allerta arancione, a non attraversare sottopassi allagati e a tenersi lontani da argini e corsi d’acqua.
Attenzione anche agli oggetti su balconi e terrazzi: con il vento possono trasformarsi in pericoli reali. La situazione viene monitorata costantemente, e nelle prossime ore potrebbero arrivare nuove ordinanze o aggiornamenti su scuole chiuse e servizi. Il consiglio resta uno: controllare i canali ufficiali del proprio Comune prima di uscire di casa.


