Covid, allarme per la variante inglese. Scattano le zone rosse in alcune regioni italiane

Covid Italia, le varianti inglese ma anche brasiliana spaventano il Paese. Scatta l’allarme in alcune Regioni, quindi la decisione per contrastare l’avanzata delle varianti del coronavirus. Al momento si fa cenno alla provincia di Perugia, ma anche quella porzione territoriale compresa tra Chieti e Pescara. Poi la Toscana e la parte confinante dell’Umbria. Si tratta dunque di zone rosse ma locali.

E a proposito delle varianti del Covid che preoccupano il Paese, si è espresso il presidente Eugenio Giani: “Varianti al virus più aggressive e rapida trasmissione sono state registrate al confine con la regione Umbria, nel comune di Chiusi. Con il sindaco ho concordato, in modo preventivo e precauzionale, le misure della zona rossa per una settimana”. (Continua a leggere dopo la foto).


Come riportato su Il Messaggero, si legge nel report: “In questa fase delicata dell’epidemia gli iniziali segnali di contro-tendenza potrebbero preludere ad un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente realizzate misure di mitigazione sia a livello nazionale sia regionale anche in considerazione della circolazione delle varianti in alcune aree di regioni italiane”. (Continua a leggere dopo la foto).

“In alcune regioni si registra la circolazione di varianti virali per cui è necessario prendere provvedimenti particolarmente restrittivi soprattutto nei comuni colpiti. È meglio avere una regione gialla o arancione con zone rosse all’interno per contenere dei focolai dovuti magari a varianti piuttosto che avere un’intera regione rossa. Questo anche per preservare l’economia della regione”. (Continua a leggere dopo le foto).

Nello specifico in Toscana il governatore Eugenio Giani ha reso noto che dal 7 al 14 febbraio sarà zona rossa il comune di Chiusi, in provincia di Siena. Per l’Abruzzo il Presidente della Regione, Marco Marsilio, firmerà un’ordinanza per porre in zona rossa i comuni di Atessa, San Giovanni Teatino e Tocco da Casauria. In Umbria allarme variante inglese ma anche brasiliana, situazione che ha portato la presidente della Regione Donatella Tesei ha spiegato che nella provincia di Perugia alcuni comuni saranno dichiarati zona rossa già a partire da lunedì 8 febbraio.

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