alessandro rosciano morto lavoro

“Schiacciato e morto sul colpo”. Ennesimo incidente sul lavoro, vittima a 47 anni

Un’altra tragedia sul posto di lavoro. Nella mattinata di lunedì 9 agosto un operaio di 47 anni è stato travolto da una lastra di calcestruzzo ed è morto sul colpo. L’ennesima morte bianca, nei primi quattro mesi dell’anno erano 306, il 9,3% in più rispetto al 2020, è avvenuta in Puglia, precisamente in località Le Matine a San Giovanni Rotondo, provincia di Foggia. L’uomo deceduto si chiamava Alessandro Rosciano ed era di Manfredonia. La dinamica dell’incidente non è ancora stata chiarita.

I primi ad intervenire sono stati i colleghi di Alessandro che hanno cercato di prestare le prime cure, ma per il 47enne non c’è stato nulla da fare. Gli operatori del 118, giunti poco dopo, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. I carabinieri stanno effettuando le indagini per comprendere cosa è avvenuto. Secondo una prima ricostruzione la lastra è caduta da una pala meccanica che era guidata da un collega dell’operaio rimasto travolto.

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Il servizio prevenzione infortuni sui luoghi di lavoro dell’Asl, la Spesal, ha aperto un’inchiesta. Intanto cordoglio è stato espresso dai segretari regionali della Cgil regionale Pino Gesmundo e della Camera del Lavoro di Foggia Maurizio Carmeno: “Solo qualche giorno fa segnalavamo un’emergenza seria legata alla sicurezza che si evinceva dai dati sugli infortuni nei primi sei mesi dell’anno”.


“41 morti e quarta regione in Italia per incidenza su numero occupati – prosegue la nota inviata dopo la morte di Alessandro Rosciano – Agli organi competenti il compito di accertare se tutte le misure di prevenzione erano state attivate, ma è insostenibile per un paese civile dover fare i conti ogni giorno con uomini e donne che escono di casa per andare a lavorare e garantirsi un reddito per vivere, e che trovano invece la morte. A nostro avviso non è adeguata all’emergenza la risposta delle istituzioni, più volte reclamata in questi mesi con Cisl e Uil”.

Alessandro Rosciano, di professione saldatore, era molto noto per una sua particolare passione. Era infatti un allevatore di uccelli molto conosciuto in tutta Italia: “Il presidente, il consiglio direttivo, i revisori dei conti e tutti i soci dell’Associazione Ornicoltori di Capitanata Federico II, ancora increduli, si associano al dolore che ha colpito la famiglia Rosciano”.

Pubblicato il alle ore 18:18 Ultima modifica il alle ore 18:49